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Orologio da parete – lettere ebraiche – Gematria (Ghimatria)
La Gematria (o Ghimatria) è un sistema nel quale ad ogni lettera dell’alfabeto ebraico corrisponde un valore numerico. Sommando i valori numerici delle lettere nelle diverse parole, otteniamo dei valori numerici, che assumono diversi significati nella cultura ebraica e, anche nella mistica ebraica, la Kabbakah (o Cabala). In Israele oggi, l’utilizzo della ghimatria è diffuso in testi religiosi e nella Bibbia, scrivendo le date del calendario ebraico, per numerare elenchi e, a volte, anche per segnalare i numeri sugli orologi. Vediamo quali sono i valori numerici delle lettere ebraiche e la Gematria, e scopriamo insieme i misteri dei numeri nella cultura ebraica.
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Le lettere ebraiche e la Gematria – i numeri più importanti nella cultura ebraica
4
La lettera Dalet ד dell’alfabeto ebraico corrisponde al valore 4 secondo il sistema della Gematria.
Quattro è un numero ricorrente nella tradizione ebraica. La Torah e il Talmud (uno dei testi sacri dell'ebraismo) forniscono molti esempi del significato di questo numero. Tra questi significati possiamo trovare le quattro matriarche e le quattro mogli di Ya’acov (Giacobbe).
Il Seder di Pesah è strutturato attorno al numero quattro: le quattro domande, i quattro figli e i quattro calici di vino.
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7
Secondo i valori della Gematria, la lettera ebraica Zain ז = 7. Sette è uno dei più importanti numeri nell' ebraismo, che rappresenta la creazione, la buona fortuna e la benedizione.
Una parola ebraica che significa “fortuna”, Mazal, equivale a 77 nella Gemaria (מזל = מ + ז + ל = 40+7+30 ).
Le festività di Pesah e Sukkot sono celebrate in Israele ognuna per sette giorni.
La festa di Shavuot (che letteralmente significa "settimane") è celebrata dopo la fine di Sfirat Ha Omer (ספירת העומר), che sono i giorni che si contano, cominciando da Pesah, per 7 settimane (7*7 = 49 giorni).
Shabbat cade il settimo giorno della settimana.
La Menorah del Grande Tempio di Gerusalemme aveva sette rami.
In un matrimonio ebraico, la sposa, tradizionalmente fa dei giri attorno allo sposo sette volte sotto il baldacchino nuziale (Hupah) e vengono fatte sette benedizioni.
Israele è noto per sette prodotti speciali che possiede: grano, orzo, uva, melograni, fichi, olive e datteri (שבעת המינים).
Il primo versetto della Torah ha sette parole.
Quando muore un parente stretto, gli ebrei fanno sette giorni di lutto per sette giorni, che si chiamano Shiv’a (che significa letteralmente “sette”).
La Terra d’Israele deve rimanere incolta per un anno ogni sette anni - leggete qui >>>
13
Nella parola “Amore” in ebraico אהבה (Ahava) sommando tutte le lettere secondo i principi della Ghimatria, si ottiene il valore 13. א + ה + ב + ה 1 + 5 + 2 + 5
18
Uno dei numeri più importanti e noti nell’ebraismo è 18. Il numero 18 in Gematria è costituito dalle lettere Yud י e Het ח = ח"י (10+8=18).
Leggendo le due lettere assieme si ha la parola חי – Hai. Hai significa "vita" ed è considerato il più fortunato di tutti i numeri.
I regali in denaro sono spesso dati in multipli di diciotto. Gli amuleti composti dalle lettere Het e Yud sono spesso indossati come portafortuna.
26
26 è la somma delle lettere che costituiscono la parola D-o in ebraico. יהוה (10+5+6+5). Anche il valore della parola “Amore”, raddoppiato, dà il valore 26, il valore numerico di uno dei nomi di D-o).
Anche i numeri 86 e 314 assumono importanza per lo stesso motivo. 86 è la somma delle lettere della parola אלהים 314 è la somma delle lettere della parola שד"י Anche queste due parole sono nomi di D-o.
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40 - Le lettere ebraiche e i numeri
Come accennato in precedenza, il numero 4 ha un significato speciale nella cultura ebraica. Poiché 40 è un multiplo di 4, assume anche questo numero dei significati importanti.
Quando gli ebrei, lasciarono l’Egitto e la schiavitù, furono condotti attraverso il deserto per 40 anni. Questi anni furono seguiti dai 40 giorni che Mosè trascorse sul monte Sinai.
Nella storia di Noè, il diluvio durò per 40 giorni. Nel Talmud, un Mikveh (bagno rituale), deve avere 40 Seah (un'antica forma di misurazione) di acqua. Proprio come il mondo era considerato puro dopo 40 giorni di pioggia, così anche l'individuo è considerato puro dopo essere uscito dalle acque del Mikveh.
La parola “Acqua” in ebraico (מים), presenta 2 volte la lettera מ, che nella Gematria ha il valore di 40. Nella Kabbalah questo valore rappresenta il potere della creazione e del rinnovamento nella creazione.
Stai studiando l’ebraico, ma vuoi sapere come gli israeliani parlano davvero? Vuoi conoscere l’ebraico colloquiale? Vuoi parlare come uno del posto? Vuoi conoscere i modi di dire del ebraico moderno? Per comunicare con la gente del posto in Israele ti servirà sicuramente questo elenco di slang ebraico.
12 Parole ed espressioni dello slang ebraico per tutti (+bonus)
Lo slang ebraico è una componente importante del lessico nell’utilizzo quotidiano. Quando si pensa a parole ed espressioni gergali nell’ebraico moderno a parte il gergo militare, ci sono numerose fonti di espressioni di slang in ebraico.
La cosa bella dello slang ebraico è che alcune espressioni comunemente usate oggi risalgono alla rivitalizzazione della lingua e sono un misto di ebraico, yiddish, arabo e inglese. Comprendere lo slang è cruciale per parlare la lingua ebraica. Ma non ti preoccupare, qui potrai imparare tutto sul fantastico slang ebraico.
Se vorrai fare un viaggio in Israele, queste espressioni ti aiuteranno a sentirti meno come un turista e più come uno del posto e potrai comunicare più facilmente con la gente del posto.
Lo slang introduce sempre nuove parole ed espressioni in ebraico. La lingua ebraica è una lingua molto dinamica e ha certamente la sua grande dose di slang di strada; lo slang è una parte integrale della lingua parlata e conoscerlo è anche molto divertente.
E ora impariamo un po’ di slang, che potresti sentire continuamente in Israele.
L’elenco delle parole dello slang ebraico che devi assolutamente conoscere:
1. SABABA – סַבַּבָּה
Sababa è una delle parole più usate in ebraico, può anche essere pronunciata come sababi o sababush (perché ad alcuni israeliani piace aggiungere “ush” alla fine delle parole, quando utilizzano lo slang).
La parola Sababa è la versione in ebraico moderno per la parola inglese “cool” (presa dall’arabo). Vuol dire anche fantastico, bello, e anche va bene, ok, a posto (dipende dal contesto). Il più delle volte è usato per feedback positivi e rassicurazioni e può essere utilizzata per mostrare entusiasmo o felicità riguardo ad una situazione. Per esempio: come stai? Sababa. Vuoi andare al mare? Sababa.
Bonus:
Sababa le gamrei – סַבַּבָּה לְגַמְרֵי–assolutamente, benissimo.
SABABA
2. YALLA- יַאלְלָה
Ampiamente utilizzata sia in ebraico che in arabo (da cui viene presa). Letteralmente significa “andiamo”, e viene utilizzata per incoraggiare qualcuno a fare qualcosa. Yalla è usata nel linguaggio quotidiano per esprimere il proprio desiderio di far muovere le persone.
Per esempio: Yalla, bo kvar, anahnu meahrim le shiur ivrit –
יַאלְלָה בּוֹא כְּבָר, אֲנַחְנוּ מֵאֲחֵרִים לְשִׁעוּר עִבְרִית– Yalla,vieni, siamo in ritardo per la lezione di ebraico.
YALLA
Bonus:
Yalla bye – יַאלְלָה בַּיי – Vado, ciao. Se saluti qualcuno.
Yalla balagan- יַאלְלָה בָּלָגָן – utilizzato per entusiasmare qualcuno (per esempio per andare ad una festa).
BALAGAN– בָּלָגָן: Un balagan è semplicemente un casino, un caos, quando non c'è ordine. Può riferirsi ad esempio ad un affollamento, traffico in autostrada o disordine a casa.
YALLA BALAGAN
3. AHLA – אַחְלָה (Slang Ebraico)
La parola gemella di Sababa, anche Ahla può essere utilizzata come “Cool”, fantastico, bello. Serve per descrivere tutto ciò che è buono. Per esempio: Come è il pranzo? Ahla.
Ahla sefer be ivrit – אַחְלָה סֵפֶר בְּעִבְרִית– un bel libro in ebraico.
AHLA
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4. TAHLES – תַּכְלֶס
Vuol dire “totalmente”, “in realtà”, “tutto sommato”, “alla fine dei conti”. Usato per arrivare subito al punto della discussione, o essere d'accordo con un punto di vista che in precedenza non avevi considerato.
Per esempio: - Tahles, Ha hofa’a haita mesha’amemet -
תַּכְלֶס, הַהוֹפָעָה הָיְתָה מְשַׁעֲמֶמֶת –Tahles (veramente, in realtà, tutto sommato), lo spettacolo era noioso
Bonus:
Anche DUGRI - דּוּגְרִי ha lo stesso significato. Descrive un comportamento schietto e si usa per dire le cose in modo diretto.
TAHLES
5. FADIHA – פָדִיחָה
Vuol dire una brutta figura, un fallimento imbarazzante, un pasticcio o un errore buffo.
Per esempio: Eize fadiha, nirdamti ba avoda! –
אֵיזֶה פָדִיחָה, נִרְדַּמְתִּי בָּעֲבוֹדָה!– Che brutta figura, mi sono addormentato a lavoro.
FADIHA
6. HOFER/ET – חוֹפֵר /ת
Il verbo Lahfor – לַחְפֹּר vuol dire letteralmente scavare.
Ma nello slang israeliano quando si dice che qualcuno è Hofer (maschile) –חוֹפֵר o Hoferet (femminile) – חוֹפֶרֶת - qualcuno che scava, si riferisce a qualcuno che parla senza sosta, che non smette di parlare.
Il concetto dietro questa espressione è che ti scavino un buco nella testa con tutto il loro parlare.
Per esempio: Ha havera sheli hoferet– הַחֶבְרָה שֶׁלִּי חוֹפֶרֶת – La mia amica parla senza sosta.
HOFERET
7. AL HA PANIM – עַל הַפָּנִים
Panim – פָּנִים- faccia
Letteralmente si traduce “sulla faccia” e nello slang è utilizzato per dire terribile, quando qualcosa è veramente brutto o scadente.
Per esempio: ha mis’ada ha zot al ha panim – הַמִּסְעָדָה הַזֹּאת עַל הַפָּנִים– questo ristorante è terribile.
AL HA PANIM
8. LE’EHOL SRATIM – לֶאֱכֹל סְרָטִים
Le’ehol– לֶאֱכֹל– mangiare
Seret – סֶרֶט– film
(Sratim – סְרָטִים– film, plurale)
L’analogo dell’italiano “ti fai troppi film”. La traduzione letterale è “Mangiare film”. Vuol dire essere in ansia per qualcosa. Se qualcuno sta pensando al futuro e si preoccupa se le cose andranno bene e se nella sua mente stanno girando tanti "film" di quello che potrebbe accadere, questo è le’eholsratim.
Per esempio: Ani Ohel sratim legabei ha pgisha mahar –
אֲנִי אוֹכֵל סְרָטִים לְגַבֵּי הַפְּגִישָׁה מָחָר– Sono in ansia per l’appuntamento di domani.
Bonus: altri espressioni con la parola Seret – סֶרֶט– film:
HAI BE SERET – חַי בְּסֶרֶט
Hai – חַי– vive
Seret – סֶרֶט– film
Conosci qualcuno che è un po' disconnesso dalla realtà? La traduzione letterale è “vive in un film”. Questo si riferisce a chiunque abbia aspettative non realistiche o stia vivendo in un mondo irrealistico, appunto, “in un film”. Se qualcuno è un po' troppo ottimista o troppo esigente anche lui “vive in un film”.
Huhai be seretsheanahnubaimelav – הוּא חַי בְּסֶרֶט שֶׁאֲנַחְנוּ בָּאִים אֵלָיו– luihai be seret (pensa in modo non realistico) che noi veniamo da lui.
EIZE SERET – אֵיזֶה סֶרֶט
Eize – אֵיזֶה– che, quale
La traduzione letterale è “che film”. Significa una serie di eventi fuori dal comune nella vita reale e solitamente intesi con una connotazione negativa. Oppure quando vuoi esprimere qualcosa di pazzesco che ti è successo.
Ata lo taamin ma kara li ha-yom, eize seret!–
אַתָּה לֹא תַּאֲמִין מָה קָרָה לִי הַיּוֹם, אֵיזֶה סֶרֶט!– Non ci crederai cosa mi è successo oggi, eize seret!
Ma non ti preoccupare, nonostante la connotazione che può sembrare un po’ inquietante, in realtà viene ad esprimere una cosa molto buona! Letteralmente vuol dire “muoio su di te” / “sono malato su di te”. In italiano l’espressione analoga sarebbe “sono pazzo/a di te”.
META ALEHA
10. HAVAL AL HA ZMAN – חֲבָל עַל הַזְּמַן
Haval – חֲבָל– peccato
Zman – זְמַן– tempo
L’ espressione significa “Peccato per il tempo”. In realtà è il contrario, si usa questa frase quando siamo contenti di passare il tempo a fare un’attività. Si usa per descrivere una cosa molto buona, fantastica per la quale vale la pena perdere del tempo.
Ha shiur ha zemeule, haval al ha zman –
השיעור הזה מְעֻלֶּה, חֲבָל עַל הַזְּמַן– Questa lezione è magnifica, haval al ha zman!
HAVAL AL HA ZMAN
Bonus:
per gli avanzati: Spesso si usa l’acronimo di questa frase e si dice semplicemente Havlaz – חבל"ז.
Un'altra espressione con un significato simile: SOF HA DEREH – סוֹף הַדֶּרֶךְ
Sof – סוֹף– fine
Dereh –דֶּרֶךְ - strada
“La fine della strada” vuol dire una cosa buona, fantastica.
Ora che conosci un po’ di parole ed espressioni dello slang ebraico, potrai utilizzarle per parlare in ebraico come uno del posto e capire più a fondo la lingua parlata nel quotidiano!
Il calendario ebraico è utilizzato dagli ebrei in tutto il mondo per scopi religiosi e viene utilizzato per determinare le date delle festività e dei riti religiosi. È il calendario ufficiale di Israele, dove è utilizzato assieme al calendario gregoriano. Il calendario è sincronizzato con i cicli naturali sia della luna che del sole, quindi con le stagioni.
Il calendario ebraico
Il calendario ebraico è basato su tre fenomeni astronomici: 1) il moto di rotazione che la Terra compie attorno al proprio asse (un giorno); 2) il moto di rivoluzione della Luna intorno alla terra (un mese); 3) il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole (un anno). In media la luna completa un’orbita attorno alla Terra ogni 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e 12 secondi. Il periodo di rivoluzione terrestre è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi, che sono circa 12,4 mesi lunari.
Il calendario gregoriano, utilizzato nella maggior parte del mondo, ha abbandonato qualsiasi correlazione tra i cicli lunari e i giorni del mese, al contrario il calendario ebraico prende in considerazione tutti e tre i fenomeni astrologici accennati prima.
L’anno del calendario ebraico
Il primo giorno dell’anno ebraico si chiama “Rosh Hashanà”, capodanno, e cade il 1° del mese di Tishreì. Questo è il giorno della celebrazione della creazione del mondo.
L’anno è composto da 12 mesi, in un anno normale, o a volte da 13 mesi. Un anno nel calendario ebraico contiene 353, 354, o 355 giorni. Un anno in cui viene aggiunto un mese, come vedremo più avanti, contiene 383, 384, o 385 giorni. Come per gli anni, anche i mesi possono avere durate differenti, per compensare l’errore presente nella durata del ciclo lunare. Vi sono, quindi, i mesi in cui ci sono 30 giorni e quelli in cui ci sono 29 giorni; in genere essi si alternano, ma vi sono delle eccezioni.
Ci sono in approssimazione 12,4 mesi lunari ogni anno solare, vuol dire che l’anno secondo il calendario lunare costituito da 12 mesi è più breve (di 11 giorni) rispetto all’anno solare. Questo potrebbe determinare un problema nella posizione dei mesi lunari nella varie stagioni durante l’anno solare. Le festività ebraiche sono definite in relazione al calendario ebraico; poiché alcune di queste sono legate strettamente alla stagione, esse devono cadere nella stagione giusta. Per far si che l’anno sia sincronizzato con le stagioni, e affinché le festività cadano nel momento giusto dell’anno in alcuni anni si aggiunge il 13 mese.
Le date delle festività ebraiche non cambiano da un anno all’altro, le feste sono festeggiate sempre negli stessi giorni secondo il calendario ebraico. Però l’anno ebraico non ha la stessa lunghezza dell’anno del calendario gregoriano. Questo fa sì che il giorno della festa cambia sul calendario gregoriano, rimanendo invece, sempre uguale su quello ebraico. Ad esempio, la festa diHanukkah cade sempre il 25 del mese di Kislev, che può cadere in date diverse nel calendario gregoriano circa a Novembre o Dicembre.
Anche il calendario cinese segue un modello simile, aggiungendo un mese ogni tanto per mantenere la sincronizzazione con il calendario solare. Invece il calendario islamico è soltanto lunare e le feste islamiche non accadono sempre nelle stesse stagioni.
Quando si aggiunge un mese al calendario ebraico, quel anno si chiama “Shana Meuberet”. Il mese che si aggiunge è l’ Adar Alef (la lettera Alef dell’alfabeto ebraico corrisponde al numero 1, secondo la “Ghimatria”). Il mese in più viene inserito prima del mese “normale” di Adar Bet (la lettere Bet corrisponde al numero due). Adar Bet è quindi il mese “vero” di Adar, in cui si celebra la festa di Purim.
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Quando si aggiunge un mese in più all’ anno?
Esistono dei cicli di 19 anni, per riallineare il calendario lunare con gli anni solari. Il mese Adar Alef viene aggiunto al 3°, 6°, 8°, 11°, 14°, 17° e 19° anno del ciclo. In più ci sono alcune altre regole da osservare: Yom Kippur e Rosh Ha Shana (il capodanno ebraico) non possono mai cadere nella giornata di Sabato. Nel caso dovesse succedere si aggiunge un giorno al mese di Cheshvan oppure si sottrae un giorno al mese di Kislev del anno precedente per prevenire questo evento.
Il numero di giorni che trascorrono tra i mesi di Nissane quello di Tishrei è sempre uguale. Quindi il numero di giorni tra le feste Pessah(che accade il mese di Nissan) e Sukkot(che accade a Tishrei) è sempre 177 giorni.
In che anno siamo? Il numero dell’anno nel calendario ebraico rappresenta il numero degli anni dalla creazione del mondo, al momento 5782 anni.
In ebraico non si utilizzano i termini a.C. (avanti Cristo) e d.C. (dopo Cristo), si dice letteralmente “Lifnei Ha Sfira”, che vuol dire “prima del conteggio” (degli anni) e “Aharei Ha Sfira”, “dopo il conteggio”. Analogamente all’ italiano, dove si può utilizzare il termine avanti era volgare (a.e.v.)
Il mese del calendario ebraico
Il primo giorno del mese si chiama “Rosh Hòdesh”, capo mese, ed è una ricorrenza importante.
Il mese nel calendario ebraico comincia nel momento in cui si comincia a vedere il primo spicchio di luna dopo il novilunio. Nei tempi passati l’inizio del nuovo mese (“RoshHodesh”) era determinato per osservazione della luna. La durata del mese è uguale al tempo della lunazione e comprende tutte le fasi di essa.
Le fasi della luna nel posto in cui vi trovate potete vederle qui.
I mesi del calendario ebraico
Da notare che durante l’anno, i giorni in un mese si alternano tra 29 e 30; questa alternanza garantisce che ogni anno inizia con una nuova luna, cosi come anche ogni mese.
I giorni della settimana
A parte lo Shabbat, tutti gli altri giorni si chiamano a seconda del loro ordine nella settimana: “Yom Rishon”, il primo giorno (Domenica, il primo giorno nella settimana ebraica); “Yom Sheni” il secondo giorno (Lunedi) e così via come vedrai nell’elenco di seguito. In alternativa si utilizzano anche le lettere dell’alfabeto per indicare il giorno della settimana. “Yom Alef” (il primo giorno, come già accenato la lettera Alefdell’alfabeto ebraico corrisponde al numero 1, secondo la “Ghimatria”), “Yom Bet” (il secondo giorno) ecc.
Il giorno del calendario ebraico non comincia a mezzanotte. Comincia la sera prima, al tramonto e termina al tramonto del giorno dopo. Questo deriva dalla descrizione della creazione del modo nella Torà in Bereshìt (Genesi), quando ogni giorno si dice: “...e fu sera e fu mattina...”. Prima viene la sera e in seguito la mattina. Secondo la tradizione il giorno comincia quando sono visibili tre stelle nel cielo, ma ovviamente dipende dalle circostanze in cui ci si trova.
Imparare una nuova lingua vuol dire affrontare le nuove sfide e superarle. Quando si comincia ad imparare la lingua ebraica, una di queste sfide potrebbe essere lo studio di un nuovo alfabeto, l’alfabeto ebraico.
Hai cominciato ad imparare l’ebraico, ma ti trovi in difficoltà con il nuovo alfabeto da imparare? Stai considerare di fare un corso di ebraico online e vuoi cominciare già ora ad apprendere le basi per scrivere e leggere in ebraico? Stai studiando il Vecchio Testamento e vorresti leggerlo in lingua originale? In questo articolo troverai tutte le informazioni di base che riguardano l’alfabeto ebraico moderno ed antico.
Cosa dovete assolutamente sapere prima di cominciare a studiare l’alfabeto ebraico?
Una delle prime cose da fare, quando si impara l’ebraico online o di persona, è imparare l’alfabeto ebraico. In ebraico si utilizza un alfabeto diverso da quello italiano. Ma come è fatto l’alfabeto ebraico?
L’alfabeto ebraico si chiama alef-bet, a causa delle prime due lettere di esso, Alef (Aleph) e Bet. Non è un caso che la parola ‘alef-bet’ suoni così simile all’ ‘alfabeto’ italiano. L’antico alfabeto ebraico aveva una stretta affinità conl’alfabeto fenicio, e gli antichi greci l’hanno utilizzato come base del loro alfabeto. Le prime due lettere dell’alfabeto ebraico e dell’antico alfabeto fenicio erano aleph e bet, che nell’antico alfabeto greco presero la forma di alfa e beta, nomi che alla fine diedero origine alla parola italiana ‘alfabeto’.
Infatti, molte lettere dell’alfabeto greco hanno nomi simili e si trovano nello stesso ordine (anche se non sempre assomigliano a quelle ebraiche): Alpha, Beta, Gamma, Delta … Zeta … Theta, Kappa, Lambda, Mu , Nu, Pi, Rho, Sigma, Tau.
A differenza della lingua italiana, in ebraico si scrive da destra a sinistra. Questa transizione all’inizio potrebbe essere strana, ma gli alunni del corso di ebraico si abituano molto rapidamente.
Ci sono 22 lettere di base nell’alfabeto ebraico e in più, cinque forme finali (per le lettere kaf, mem, nun, pei e tzadik), che sono presenti solo alla fine (il lato sinistro) di una parola.
Le lettere ebraiche hanno valori numerici. Il metodo di assegnare valori numerici alle lettere dell’alfabeto ebraico si chiama Ghimatria (o Gematria o Ghematria). La Ghimatria è anche un metodo per ricavare intuizioni mistiche e nuove interpretazioni dei testi sacri e ampiamente utilizzato nella cabbala. L’alfabeto ebraico è un sistema straordinariamente adattabile per trasmettere il pensiero. Inoltre, ispira ancora una calligrafia meravigliosa e c’è un intero folklore dedicato a spiegare il significato spirituale di ogni lettera.
Ci sono alcuni suoni che potrebbero essere nuovi da pronunciare per gli alunni italiani. Questi suoni provengono principalmente dalla parte posteriore della gola. Ma non ti preoccupare con un po’ di pratica della pronuncia ci si esercita e riuscirai a pronunciare tutte le lettere!
Tutte le lettere possono servire da consonanti, sebbene quattro lettere possano essere usate anche come vocali. Le vocali da utilizzare nella parola sono indicate da un sistema di segni che si chiama Nikud (o NikKud o Niqqud). Il Nikkud indica ai lettori quali vocali devono utilizzare.
Esistono diversi stili di scrittura ebraica. La forma stampata dell’alfabeto ebraico, con le lettere quadrate classiche è nota come stampatello (Dfus) e viene utilizzata per libri, il Vecchio Testamento, giornali e segnali stradali. La forma corsiva (Chtav) è utilizzata per scrivere a mano e le lettere sono più rotonde delle lettere in stampatello. Tuttavia, sia i caratteri in stampatello sia in corsivo non sono collegati, come ad esempio succede in italiano. Tutte le lettere rimangono sempre separate.
L’alfabeto ebraico non è usato solo per l’ebraico. Altre lingue che sono scritte usando l’alfabeto ebraico includono l’ yiddish, il ladino e l’ aramaico.
I primi passi per imparare l’alfabeto ebraico
Il primo passo per imparare l’ebraico richiede di memorizzare l’alfabeto in ordine. Dovrai anche imparare i nomi delle lettere ebraiche, come viene pronunciata ogni lettera. Se sei appassionato della Ghimatria potrai imparare anche il valore numerico delle lettere.
Ecco una tabella con il nome e la pronuncia di ogni lettera ebraica nell’alfabeto:
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Come già accentato prima, per indicare che vocale dobbiamo utilizzare si usa il Nikud. Esso consiste in un sistema dei punti e trattini, messi sopra e sotto (e a volte a lato) della lettera alla quale dobbiamo aggiungere la vocale.
Il Nikud è usato principalmente nel Tanach( il Vecchio Testamento), nel siddur (libro di preghiere), nei libri per i bambini e nei libri per lo studio della lingua ebraica. Tuttavia, nell’uso quotidiano delle lettere ebraiche, così come nei libri e giornali, il Nikud non viene utilizzato.
Gli israeliani e madrelingua in ebraico non utilizzano il Nikud, non ne hanno bisogno. Chi parla ebraico sa leggere le parole in base al contesto e al riconoscimento delle parole. Anche chi studia ebraico impara pian piano di riconoscere le parole e pronunciarle e leggere senza i puntini. Conoscendo le parole non c’è più bisogno delle indicazioni su come pronunciarle e si può imparare a leggere senza il Nikud.
Il Daghesh – il puntino dentro la lettera
Il Daghesh è il puntino che a volte compare all'interno di una lettera per ragioni grammaticali. Può apparire in quasi tutte le lettere in ebraico. Con la maggior parte delle lettere, il Daghesh non influisce in modo significativo sulla pronuncia della lettera. Nelle lettere Bet, Kaf e Pei, invece, il Daghesh indica che la lettera dovrebbe essere pronunciata con il suo suono duro (b, k, p) piuttosto che con il suo suono morbido (v, h, f). Ad esempio: Bet con un Daghesh si pronuncia Bet, invece senza il Daghesh diventa Vet; Kaf senza Daghesh si pronuncia Haf; Pei senza Daghesh si pronuncia Fei.
Alfabeto ebraico - Le lettere finali in ebraico
Cinque delle lettere ebraiche hanno forme finali. Vale a dire, quando una di queste lettere si trova alla fine di una parola, è scritta in modo diverso rispetto a quando appare all'inizio o nel mezzo di una parola. La modifica della forma di una lettera, tuttavia, non ne cambia la pronuncia o la traslitterazione. Le 5 forme finali sono elencate di seguito:
Le lettere gutturali
Quattro delle lettere ebraiche sono chiamate gutturali. Sono chiamati gutturali perché sono pronunciati nella parte posteriore della gola. Le consonanti gutturali sono ה, ע, א e ח.
La pronuncia delle lettere ebraiche Alef e Ayin
Alef א e Ayin ע sono muti, privi di qualsiasi valore fonetico. Quindi come dovresti pronunciarli quando si presentano con parole ebraiche?
Quando queste due consonanti si incontrano in una parola, nessuna delle due consonanti avrà un valore fonetico; verranno pronunciate solo le vocali assegnate. Ciò significa che se a una א o ע viene assegnata una vocale "a", verrà pronunciata solo quella vocale. A questo punto, quindi, è solo importante sapere che א e ע sono muti e solo le vocali loro assegnate avranno un valore fonetico.
Le lettere che sono facilmente confondibili
Per lo studente principiante, alcune coppie o gruppi di consonanti a volte possono assomigliarsi e confondersi. Probabilmente avrai anche notato che alcune lettere ebraiche possono suonare allo stesso modo.
Lettere che hanno un aspetto simile, ma non uguale!
ב (Bet) - כ (Kaf)
ה (Hei) - ח (Ḥet) - ת (Tav)
שׂ (Sin) - שׁ (Shin)
ם (Mem nella sua forma finale) - ס (Samek)
ד (Dalet) - ר (Resh)
ו (Vav) - ז (Zayin)
ו (Vav) - ן (Nun nella sua forma finale)
ך (Kaf nella sua forma finale) – ר (Resh)
Consonanti in ebraico che si pronunciano in modo uguale
ט (Tet) - ת (Tav)
כּ (Kaf) - ק (Kof)
ס (Sameh) - שׂ (Sin)
כ (Haf) - ח (Het)
א (Alef) - ע (Ayin)
Cosa sono i numeri ebraici?
L'ebraico non ha un insieme separato di caratteri per rappresentare i numeri e si utilizzano i numeri come in Italia. Piuttosto, come già accennato prima, si utilizza la Ghimatria, un metodo dove ogni lettera dell'alfabeto ebraico rappresenta un valore numerico. Questi valori possono essere usati come numeri, in modo simile al modo in cui i romani usavano alcune delle loro lettere (I, V, X, L, C, D, M) come numeri. Le consonanti da א a ט rappresentano i numeri 1–9. Le consonanti da י a צ rappresentano i numeri 10–90 (10, 20, 30, ecc.). E da ק a ת rappresentano i numeri 100, 200, 300 e 400.
Poiché ogni lettera dell'alfabeto ha un valore numerico, ogni parola ha anche un valore numerico. Il valore numerico di una parola è determinato sommando i valori di ogni lettera. L'ordine delle lettere all'interno della parola è irrilevante per il loro valore.
Comprendere la lingua ebraica è un modo per riconnetterci alla cultura ebraica, ad Israele e al Vecchio Testamento. Una delle grandi cose dei nostri giorni ed età è che anche se non riesci a trovare una scuola che ti insegni la lingua ebraica moderna ed antica,i corsi online possono offrirti un'opportunità unica per imparare l'ebraico.
Se vuoi saperne di più sulla lingua ebraica moderna, puoi provare i nostri corsi di ebraico online da corsoebraico.com.
Corsoebraico.com è un importante mezzo di apprendimento dell'ebraico che offre corsi online on-demand (al momento in aggiornamento), e materiali per l'apprendimento dell'ebraico.
Il concetto dei corsi di lingua è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Al giorno d’oggi, hai accesso a lezioni di qualità quando e dove vuoi, purché tu possa collegarti online. Essere fisicamente presenti in una classe non è più l’unica opzione per imparare una lingua, e ci sono tantissimi motivi per fare un corso di ebraico online.
Guardando il mondo che sta cambiando velocemente intorno a noi, a volte è difficile accettare l’idea di lasciarsi alle spalle l’aula convenzionale e di affrontare la nuova era digitale. Potresti chiedere “ma un’istruzione online è equivalente ad un’istruzione in classe?” In tantissimi casi la risposta è “assolutamente sì!”.
Un corso online si è rilevato un metodo di apprendimento utile e valido per apprendere una nuova lingua. Questo metodo non è solo equivalente a quello tradizionale, ma ci sono anche delle buone prove che l’istruzione online presenta alcuni vantaggi significativi rispetto alle lezioni in classe. Alcuni di questi vantaggi potrebbero sorprenderti.
Continua a leggere per scoprire i 10 motivi per i quali è meglio fare un corso di ebraico online.
Cosa si intende quando si dice “ambiente di apprendimento online”?
Innanzitutto, vediamo insieme cosa è l’apprendimento online? L’apprendimento online è un’istruzione che si svolge su internet. Viene spesso definito “e-learning” ma anche con altri nomi. È il termine che descrive qualsiasi apprendimento che avviene a distanza e non in modo tradizionale in aula.
Tra i tanti vantaggi dell’apprendimento online, troverai che l’educazione virtuale ti permette di godere di un orario più flessibile, può ridurre il costo dei tuoi studi e può consentire di apprendere più facilmente l’ebraico.
Gli alunni preferiscono imparare l’ebraico online o in classe?
Mentre prima della pandemia la maggior parte delle lezioni di ebraico si svolgevano in classe, durante il periodo delle quarantene tanti hanno scoperto la possibilità di studiare online. Infatti, al momento in cui si poteva tornare in classe, tanti alunni hanno chiesto di continuare le lezioni di ebraico online. Il 90% degli studenti oggi pensa che l’apprendimento online sia uguale o migliore dell’esperienza tradizionale in classe. Ogni studente deve valutare la propria situazione e decidere in base alle proprie esigenze e obiettivi come imparare l’ebraico. In seguito quindi ci si chiede qual è il metodo migliore per studiare una lingua, e in particolare, l’ebraico?
Qual è il modo migliore per studiare l’ebraico?
Ci sono diversi metodi con i quali si può imparare l’ebraico, in classe o online. Certo, nonostante lo studio in classe ha i suoi vantaggi, non si può ignorare la comodità con la quale potresti partecipare ai corsi online. Ormai l’apprendimento online sta diventando l’approccio più utilizzato al raggiungimento degli obiettivi di studio della lingua ebraica, per una serie di motivi.
Indipendentemente se un ambiente educativo in aula renda difficile per te l’apprendimento o se ci siano ostacoli sulla tua strada, come un lavoro, le responsabilità familiari, o semplicemente non hai un corso di ebraico vicino la tua abitazione, un ambiente di apprendimento online può fornirti dei corsi che stai cercando e la flessibilità di cui hai bisogno per mantenere la tua routine quotidiana.
Scopri alcuni dei vantaggi di cui puoi beneficiare passando ad un ambiente di apprendimento online.
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Perché fare un corso di ebraico online è meglio che in classe?
1 – Dove studiare ebraico in Italia? Con i corsi online non sei più vincolato dalla geografia!
Stavi cercando un corso di ebraico a Roma, un corso di ebraico a Milano o a Torino? Vivi in un luogo che dista più di un’ora dal corso di ebraico più vicino? Il corso è troppo lontano per te, e perdi tantissimo tempo nel traffico solo per arrivare ogni volta a lezione? Vuoi seguire un corso di ebraico nella tua città, ma non ci sono abbastanza iscritti per aprire un corso in presenza? Da questo momento in poi tutti questi motivi non possono più essere la tua scusa per non imparare la lingua ebraica 😉
Un vantaggio importante di un corso online è che il corso è sempre accessibile. Gli enormi progressi nella tecnologia hanno reso i corsi di ebraico più vicini a te che mai. Con un computer e l’accesso ad Internet l’intero mondo della lingua ebraica può essere tuo, indipendentemente da dove vivi. Non è più necessario spostarsi da un luogo all’altro o seguire un programma rigido, l’istruzione online ti consente di studiare da qualsiasi parte del mondo. L’aula virtuale è disponibile ovunque.
2 - È flessibile
Per molti alunni, il vantaggio principale dei corsi online riguarda la flessibilità di pianificazione delle loro giornate. Inoltre, alcuni programmi consentono ai richiedenti di iniziare un corso in una sola data all’anno, invece con i corsi on-dmend si può cominciare il corso in qualsiasi momento.
In un corso in aula, le lezioni saranno programmate ad un'ora specifica del giorno, in un posto specifico e il tuo programma sarà formato in base alla disponibilità delle lezioni. Se sei attualmente impiegato e i corsi non sono disponibili dopo l'orario di lavoro, può essere difficile seguire i corsi.
Quando frequenti un corso su una piattaforma online, ti consente una maggiore autonomia nel decidere il proprio programma. Ciò significa che puoi studiare quando è conveniente per te. Sarai in grado di accedere e completare il lavoro del corso, studiare e fare i compiti, il tutto in orari che possono adattarsi alla tua giornata, invece di riorganizzare il tuo programma per aggirare gli orari di lezione in classe.
Un corso online consente allo studente di impostare il proprio ritmo di apprendimento. Di conseguenza, l'utilizzo di una piattaforma educativa online consente un migliore equilibrio tra lavoro, impegni di famiglia e studio, quindi non è più necessario rinunciare a nulla. Non c'è più motivo di rinunciare ai tuoi impegni quotidiani per adattarti agli orari del corso.
3 – E’ più economico
I corsi di lingua possono essere costosi, ma seguire un corso online può fornire agli alunni diversi modi per risparmiare. A differenza dei corsi in classe, l'istruzione online tende ad essere più conveniente.
In un corso svolto in presenza, bisogna considerare anche i costi del materiale didattico. I corsi virtuali spesso sfruttano le risorse virtuali, e il materiale è spesso disponibile gratuitamente. Questo si traduce in non avere spese per i libri di testo.
I costi dei corsi possono anche variare tra i programmi online e in presenza. Il costo dei corsi online può essere inferiore a quello di molti corsi in presenza.
L’altro risparmio si percepisce non dovendo fare il pendolare alla classe che può aiutarti a risparmiare sui costi di trasporto. Non solo risparmierai sul carburante e sulla manutenzione dell'auto, ma risparmierai anche sui costi del parcheggio.
Tra tutte queste fonti di risparmio, la riduzione dei costi può essere un enorme vantaggio delle lezioni online. In altre parole, l'investimento monetario è minore, ma i risultati possono essere migliori rispetto ad altre opzioni.
4 - Un'esperienza di apprendimento personalizzata - puoi imparare al tuo ritmo
Con l'apprendimento online, puoi stabilire tu stesso il tuo ritmo personale di studio. Questo può fornirti maggiori possibilità di imparare adeguatamente anche da autodidatta.
A differenza delle lezioni in classe nei quali dovrai prendere appunti velocemente durante le lezioni in modo da poter rivedere il materiale in un secondo momento, le lezioni online ti consentono di rivedere il materiale del corso tutte le volte che vuoi e nel momento in cui sei più concentrato. Le lezioni saranno sotto forma di video, che possono essere guardati, messi in pausa e rivisti secondo necessità in modo da poter essere sicuri di seguirli.
Spesso è possibile accedere a materiale molto vario come video, esercizi ed eBook online. Questo contenuto extra è disponibile in qualsiasi momento da qualsiasi luogo, il che ti offrirà un'esperienza di studio più dinamica e su misura.
Inoltre, questo metodo offre anche la posibilità di poter completare rapidamente il materiale delle lezioni che sono più facili per te, così puoi dedicare più tempo a concentrarti sulle lezioni che potresti trovare più difficili. Le lezioni online, quindi, ti offrono anche la flessibilità per le tue esigenze individuali.
5 - Un ambiente di apprendimento personalizzato più confortevole
Un metodo per facilitare l'apprendimento è essere in grado di studiare in un ambiente che sia confortevole per te.
Quando stai imparando a casa, puoi creare la tua atmosfera unica che è favorevole alle tue esigenze di studio. Se stai facendo un corso online, puoi scegliere di frequentarlo da casa, in un bar o in una biblioteca vicino a casa tua.
Questo può eliminare le distrazioni, avere uno spazio di lavoro confortevole e avere gli strumenti necessari per lavorare a portata di mano senza dover portare un sacco di cose in classe.
Studiando in un ambiente che preferisci, con l'apprendimento autodidattico, il risultato può essere un'esperienza di apprendimento più personalizzata.
6 – Avrai un accesso ripetuto ai materiali del corso e sarai in grado di accedere facilmente a qualsiasi documentazione necessaria
Laddove una lezione tradizionale ti mette alla prova sulle tue migliori capacità di prendere appunti, le presentazioni video possono essere guardate e rivisitate secondo necessità. Se uno studente non ha compreso del tutto alcuni dei contenuti trattati in una lezione video, può tornare indietro e riascoltarli. Gli studenti possono utilizzare i video delle lezioni come strumento supplementare per aiutarli a fare anche i compiti.
Un altro vantaggio aggiuntivo di studiare l'ebraico online è che tutta la documentazione necessaria per l'apprendimento sarà archiviata e facilmente accessibile. Tutte le comunicazioni e i materiali di formazione verranno archiviati sul sito del tuo corso per consentirti un accesso più semplice. Nel caso di un corso in classe, invece, l'acquisizione di queste informazioni richiederà la frequenza alle lezioni e la presa di appunti.
7 - Feedback immediato
L'integrazione dei corsi con la tecnologia offre numerosi vantaggi. Invece di aspettare giorni o settimane dopo aver fatto gli esercizie i compiti, spesso puoi ottenere un feedback immediato. In un ambiente di classe tradizionale, gli studenti potrebbero dover attendere una o due settimane per ricevere un feedback sui loro compiti. Ricevendo un feedback prima, gli studenti possono imparare più velocemente e apportare modifiche per compiti futuri.
8 - Acquisirai e migliorerai nuove abilità tecniche
L'apprendimento online non solo ti aiuterà a raggiungere il tuo obiettivo principale,di imparare l'ebraico, ma può anche aiutarti ad acquisire nuove competenze che saranno utili in altri contesti.
Svolgendo i tuoi studi online, sarai esposto ad una serie di strumenti di apprendimento digitale, e sistemi di gestione dei contenuti. Non ti preoccupare, sono dei sistemi digitali ud uso facilissimo, ma comunque forse sarà una nuova competenza imparata.
9 - La gestione del tuo tempo con un corso di ebraico online
Mentre i vantaggi dell'apprendimento online includono la flessibilità di completare i compiti nel momento più conveniente per l'alunno, egli deve comunque gestire il proprio tempo con saggezza.
I corsi online insegnano agli alunni come gestire meglio il proprio tempo poiché l'alunno ha la responsabilità di impegnarsi con il corso invece di presentarsi semplicemente in classe in un giorno e un'ora assegnati. Di conseguenza, essi non solo acquisiscono conoscenze dai corsi, ma affinano anche le loro capacità di gestione del tempo.
In più ogni alunno decide per se stesso se ha bisogno di più tempo per afferrare un concetto, e può prendere questo tempo. Invece, le persone che vogliono lavorare più velocemente possono farlo. Quindi, studiare online ti insegna abilità di gestione del tempo, ti spinge ad accettare nuove responsabilità e ad avere maggiore autonomia.
Avrai anche più tempo libero!
Poiché la tua agenda non è dettata dalle lezioni, puoi dedicare più tempo a fare le cose che desideri. E non dover fare il pendolare significa anche risparmiare tempo perché non è necessario viaggiare da e per la classe.
Quel tempo extra può essere utilizzato in qualsiasi modo tu voglia, come concentrarti sulla tua carriera o passare del tempo con la tua famiglia. Tutto ciò di cui hai bisogno è un dispositivo digitale e una connessione a Internet e hai accesso agli strumenti necessari per imparare meglio l'ebraico.
10 - Otterrai una migliore automotivazione
Un'altra abilità che svilupperai durante il processo di apprendimento online è l'automotivazione. In un ambiente online, dovrai sviluppare adeguate capacità di gestione del tempo e mantenerti motivato a completare le attività e rimanere in pista in modo da poter completare il corso e raggiungere i tuoi obiettivi ed imparare l'ebraico.
Quindi è meglio fare un corso di ebraico online?
Gli insegnanti ormai sanno da tempo che persone diverse acquisiscono informazioni in modi diversi. Purtroppo i metodi educativi in vari corsi hanno faticato ad adattarsi a queste nozioni.
Se un ambiente educativo in una classe fisica ti rende difficile l'apprendimento o se ci sono ostacoli sulla tua strada, come un lavoro o responsabilità familiari, forse è il momento di considerare un corso online.
L'apprendimento in classe richiede che tu debba viaggiare in un luogo specifico per acquisire le conoscenze desiderate. L'apprendimento in classe può essere meno conveniente dell'apprendimento online e molti studenti oggi preferiscono l'apprendimento online per la facilità di accessibilità.
L'apprendimento online è un ambiente più autonomo e motivato, che ti fa affrontare più decisioni e sfide non solo per quanto riguarda il materiale di apprendimento, ma anche come dare forma alla tua giornata per ottenere il tempo studiare di cui hai bisogno.
Nei corsi online, gli alunni possono scegliere il momento più adatto per completare le letture e i compiti. Poiché i corsi sono online, i corsi possono essere completati ovunque ci sia una connessione a Internet.
Che tu stia cercando una maggiore flessibilità, acquisire le conoscenze della lingua ebraica o semplicemente essere in grado di apprendere con comodità nel tuo ambiente, un corso di ebraico online può fornirti l'opportunità che stai cercando e la flessibilità di cui hai bisogno per lavorare nella tua routine quotidiana.
Dove fare un corso di ebraico online?
Se sei alla ricerca di un corso di ebraico online, sei arrivato nel posto giusto! corsoebraico.com offre corsi di ebraico on-demand, con un'insegnante madrelingua e con esperienza pluriennale!
Hai cominciato a studiare l’ebraico? Stai facendo i tuoi primi passi in questa meravigliosa strada dello studio di una lingua nuova, ma antica allo stesso tempo? Qui troverai tutte le domande sulla lingua ebraica 2 che forse volevi chiedere ma non hai mai osato!
Come si scrive e si legge l’alfabeto ebraico?
Per leggere in ebraico dovresti imparare un nuovo (ma il realtà molto vecchio) alfabeto, che è l’alfabeto ebraico. In ebraico si legge da destra a sinistra. L’ebraico è una lingua semitica e, come la maggior parte delle lingue semitiche antiche, l’alfabeto non ha le vocali. Quindi per cominciare ad imparare a leggere si utilizza il ‘Nikud ‘.
Cosa è il 'Nikud '? E' un sistema di indicazione con puntini e trattini, tracciati sopra e sotto le lettere. Questo metodo serve per indicare come bisogna pronunciare correttamente le parole e in un certo senso 'sostituiscono' la presenza delle vocali.
Questo sistema è utilizzato nel Tanah (Il vecchio Testamento), ma anche nei libri per i bambini e per gli studenti principianti di ebraico. I madrelingua ebraico non utilizzano il Nikud e scrivono e leggono senza di esso.
Tutte le domande sulla lingua ebraica 2: Come scrivono gli israeliani?
La maggior parte degli israeliani scrivono in ebraico. Gli israeliani scrivono da destra a sinistra con l'alfabeto ebraico. molto facile!
L'alfabeto ebraico
Cosa vuol dire Aleph?
Aleph o Alef è la prima lettera dell'alfabeto ebraico, chiamato anche Alef - Bet (o Aleph - Beit).
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Tutte le domande sulla lingua ebraica 2: Chi parla ebraico?
Culturalmente, la lingua ebraica è considerata la lingua del popolo ebraico. L’ebraico moderno è una delle lingue ufficiali dello stato di Israele (assieme all’arabo e all’inglese), pertanto è utilizzata dai 9 milioni di abitanti di Israele, tra cui ebrei, cristiani, musulmani ed altri, e inoltre la parlano circa 550.000 israeliani che vivono all’estero.
Tutte le domande sulla lingua ebraica 2: Cosa vuol dire "Baruch Ha Shem"?
Baruch Ha Shem - בָּרוּךְ הַשֵּׁם è un'espressione di gratitudine a Dio e, anche una risposta positiva quando si chiede a una persona come sta.
Come si dice "auguri" in ebraico?
In ebraico la parola auguri dipende dal motivo per cui si fa gli auguri.
Ad esempio, se vorresti fare gli auguri per il compleanno 'Mazal Tov' - מַזָּל טוֹב sarà il modo giusto per farli. Altri motivi per i quali si può dire Mazal Tov (o Mazel Tov, come lo dicono di solito gli americani) potrebbero essere la nascita del bambino o anche la laurea.
Invece, se vorresti fare gli auguri per una delle festività del calendario ebraico dovresti dire 'Hag Sameah' - חַג שָׂמֵחַ.
La ghimatria è un sistema numerico in cui le lettere dell’alfabeto ebraico corrispondono a numeri. Cosi si può esprimere ogni numero tramite le 22 lettere dell'alfabeto ebraico!
Come si calcola la gematria?
Ci sono diversi modi per calcolare il valore numerico delle lettere nell’alfabeto ebraico. Il metodo principale consiste nell’assegnare a ogni lettera un suo valore specifico.
Le prime dieci lettere dell’alfabeto hanno i valori 1-10; la lettera Alef uguale a 1, Bet a 2, Gimmel a 3 e così via fino alla Yud, la decima lettera dell’alfabeto, uguale a 10.
Le prossime 9 lettere hanno i valori 20, 30, 40…100 e le restanti lettere hanno i valori di 200, 300 e 400.
La lettera, Kaf, quindi è uguale a 20, poi Lamed, uguale a 30 e così via fino alla Kuf, che ha il valore di 100. Le ultime tre lettere, Resh, Shin, Taf, uguali a 200, 300 e 400 in corrispondenza.
Esistono anche degli eserciziper praticare questo metodo!
Tutte le domande sulla lingua ebraica 2: Quando si dice "Shalom"?
Si può dire Shalom sia quando si incontra sia per il saluto d'addio. Inoltre si può scrivere come un saluto all'inizio o alla fine di una lettera.
Quando si dice "Chag Sameah"?
Si dice Chag Sameah - חַג שָׂמֵחַ, quando si augura una buona festa, utilizzata per qualsiasi festività ebraica!
Lezioni di ebraico - dove le posso trovare?
Le lezioni di ebraico si possono trovare facilmente online. Esistono lezioni private e di gruppo e puoi anchestudiare ebraico da autodidatta, consultando il nostro sito per qualsiasi domanda che potresti avere lungo gli studi! Inoltre ci sono tanti corsi online, che potrai fare nel tuo tempo libero, negli orari che sono comodi per te e direttamente da casa tua!
Avete cominciato adimparare l’ ebraico? State valutando se cominciare a studiare questa magica lingua? Qui potete avere un assaggio dei 10 proverbi in ebraico che dovete assolutamente conoscere!
1. עַל טַעַם וְעַל רֵיחַ אֵין לְהִתְוַכֵּחַ – Al Ta’am Ve Reah Ein Lehitvakeah (Proverbi in ebraico)
Traduzione: non si discute dell’odore e del gusto.
Significato: Ogni persona ha il proprio gusto e non esiste un’unica verità . A qualcuno può piacere il mare e all’altro la montagna. Una persona adora mangiare l’ Hummused a un’altra persona invece piace la Tahina.
2. טוֹב לִהְיוֹת זָנָב לָאֲרָיוֹת מֵאֲשֶׁר רֹאשׁ לַשּׁוּעָלִים – Tov Lihiyoth Zanav La Arayoth Ma’asher Rosh La Shu’alim
Traduzione: Meglio essere la coda dei leoni che la testa delle volpi
Per capire questo proverbio bisognerebbe utilizzare un po’ di immaginazione. Praticamente significa che è meglio essere un membro minore di un buon gruppo che un leader prominente di un gruppo cattivo.
3. כָּל הַפּוֹסֵל בְּמוּמוֹ פּוֹסֵל – Kol Ha Possel Be Mumo Possel (Proverbi in ebraico)
Traduzione: Chi critica un altro, critica se stesso
L’origine di questo proverbio è nel Talmud Bavli. Significa che il ‘difettoso’ che vedi nell’altro è quello che non va in te stesso. Ad esempio, una persona che si lamenta di un’altra persona che è disordinata, in realtà ha un grande “casino” a casa sua.
4. אַל תִּסְתַּכֵּל בַּקַּנְקַן אֶלָּא בְּמָה שֶׁבְּתוֹכוֹ – Al tistakel ba qanqan, ela be ma she be toho
Traduzione: Non guardare il barattolo, ma cosa c’è dentro.
Significa che la maggior parte delle persone guarda le cose superficialmente, invece di cercarne il valore reale. Ad esempio, una persona molto bella e carina, ma con un carattere molto antipatico – bisognerebbe giudicarla secondo il carattere e non dalla sua apparenza.
5. וְאָהַבְתָּ לְרֵעֲךָ כָּמוֹךָ – Ve Ahavta Le Reaha Kamoha (Proverbi in ebraico)
Traduzione: Ama il tuo prossimo come te stesso
L’origine del proverbio è nel libro Levitico del Vecchio Testamento. Il significato è che bisogna trattare sempre le persone nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.
6. אֵין הַנַּחְתֹּם מֵעִיד עַל עִסָּתוֹ - Eyn Ha nah’tom Meid Al Issato
Traduzione: Il fornaio non dovrebbe commentare il suo impasto
Perché il fornaio non dovrebbe commentare il suo impasto? Perchè non è capace di guardare in modo obiettivo il suo lavoro. In pratica, significa di non metterti in mostra. Lascia che il tuo lavoro parli da solo.
7. סַיֵּג לְחֹכְמָה שְׁתִיקָה - Syag Le Hokhma Shtikah
Traduzione: Il silenzio è il recinto della saggezza
L'origine di questo proverbio è nel libro "Pirkei Avot", e significa che è meglio tacere che parlare ed essere considerato uno sciocco.
Purim è una delle feste più gioiose tra le feste nel calendario ebraico. Il proverbio significa che non ogni giorno c'è una festa, ci sono giorni buoni e ci sono giorni meno buoni.
9. מֵרוֹב עֵצִים לֹא רוֹאִים אֶת הַיַּעַר - Merov Etzim Lo Ro’im Et Ha Ya’ar
Traduzione: Non si vede la foresta a causa degli alberi
Il significato è che qualcuno è concentrato sugli alberi, invece che sulla foresta. Sta guardando i dettagli e per questo motivo perde il quadro generale.
10. אֵין דָּבָר הָעוֹמֵד בִּפְנֵי הָרָצוֹן - Ein Davar Ha Omed Bifney Ha Ratzon
Traduzione: Nessuna cosa può resistere alla volontà
L'origine di questo proverbio è nel libro dello Zohar. Vuol dire che quando qualcuno vuole qualcosa davvero, non c'è niente che lo può fermare. Dove c'è la volontà, si trova un modo. Per esempio, se qualcuno vi chiede come siete riusciti ad imparare a scrivere e leggere in ebraico, voi potete rispondere utilizzando questa frase!
Quando cominciamo ad imparare l’ebraico, una delle prime cose nuove che dobbiamo apprendere è un nuovo alfabeto. Vediamo insieme le fasi dello sviluppo dell’alfabeto ebraico negli anni, fino ad arrivare all’ebraico moderno, dall’invenzione delle lettere fino ad oggi.
Le prime forme scritte
Fino all’invenzione dei primi simboli scritti, la gente parlava la loro lingua e trasmetteva e insegnava la lingua esclusivamente a voce.
Le prime forme scritte (non contando i disegni antichi nelle caverne, che rappresentavano in se’ un modo di scrittura), risalgono a circa 5000 anni fa. Derivano dalla Mesopotamia, dove è stato utilizzato l’alfabeto samaritano.
L’alfabeto samaritano era costituito da simboli, ciascuno di quali rappresentava un termine. Un’altra scrittura antica è quella egiziana con i famosi geroglifici egizi. La scrittura cinese è stata inventata circa 4000 anni fa, ed è un tipo di scrittura che utilizza i simboli e non le lettere.
L’alfabeto ebraico negli anni
Come è usuale nei primi alfabeti, l’alfabeto ebraico antico presenta diverse varianti locali e mostra anche lo sviluppo nel tempo. Qui vedremo come è cambiato l’alfabeto ebraico negli anni.
L’alfabeto, che poi fu adottato, con modifiche successive, dalla maggior parte del mondo, e che originò i vari alfabeti utilizzati ancora oggigiorno, deriva dall’alfabeto protocananeo (alfabeto proto-sinaitico). E’ uno dei più antichi alfabeti conosciuti.
Dall’alfabeto protocananeo fu sviluppato l’alfabeto fenicio, che divenne uno dei maggiori sistemi di scrittura, diffuso in Europa e Medio Oriente. La maggior parte degli alfabeti moderni si basano su questo alfabeto, incluso l’alfabeto greco, quello latino, il cirillico, l’arabo e ovviamente l’alfabeto ebraico.
L’alfabeto ebraico, quindi, è una delle forme sviluppate dell’alfabeto protocananeo. Dall’alfabeto protocananeo si è sviluppato l’alfabeto fenicio, che costituiva la base per la scrittura dell’alfabeto paleo-ebraico, utilizzata fino all’epoca del secondo tempio. L’alfabeto paleo-ebraico, cosi come anche l’ebraico moderno, aveva 22 lettere, avente solo consonanti, ed era scritto da destra a sinistra.
L’alfabeto paleo-ebraico e quello fenicio si svilupparono dall’alfabeto protocananeo. L’alfabeto paleo- ebraico era in uso durante l’età del bronzo. Questo alfabeto fu rimpiazzato dall’alfabeto aramaico (anch’esso derivato dall’alfabeto protocananeo).
L’alfabeto ebraico moderno apparentemente era derivato dall’alfabeto aramaico piuttosto che dall’alfabeto alfabeto paleo- ebraico, ma nondimeno era fortemente influenzato da quest’ultimo.
La variante quadrata, alla base dell’alfabeto ebraico moderno, si sviluppò a partire dall’alfabeto aramaico. Fu utilizzato dall’epoca del secondo tempio in poi, quando ha sostituito l’alfabeto paleo-ebraico.
Confronto tra l’alfabeto paleo-ebraico e quello moderno:
Una piccola curiosità riguardo l’alfabeto greco
Quando l’alfabeto fenico fu adottato dal greco, sono avvenute alcune modifiche dell’alfabeto. Alcune delle lettere hanno cambiato direzione (scritte da sinistra a destra e non viceversa):
( ב, ג, ה, כ, ר);
altre sono state ruotate di 90 gradi ( א, ד, ל, ש).
Alcune lettere non sono state modificate o modificate solo minimamente (ח, ט, נ, ע, ו);
inoltre si sono aggiunte tre lettere (φ, χ, ψ).
I nomi delle lettere non sono stati modificati in modo significativo.
Col tempo, l’alfabeto greco divenne la radice per lo sviluppo di altri diversi alfabeti.
L’alfabeto ebraico negli anni – tutte le lettere
Vediamo insieme l’origine dei nomi antichi delle lettere dell’alfabeto.
Dal nome originale della lettera (dall’alfabeto protocananeo) attraverso i cambiamenti che lettere hanno subito (in seguito alle modifiche della scrittura di queste lettere, o semplicemente per semplificare la loro pronuncia).
Una parte delle lettere dell’alfabeto ebraico ha lo stesso nome da più di 4000 anni!
Alef – א
La prima lettera dell’alfabeto protocananeo probabilmente era chiamata all’inizio “Etsba” (אֶצְבַּע- dito) nel 18 esimo secolo a.C.
300 anni dopo la prima lettera dell’alfabeto protocananeo cambia forma e si chiama “Alef”, che all’epoca significava un “bue”. Nel 13esimo secolo a.C. la lettera si scriveva a forma di un tipo di triangolo, attraversato da una riga, quali simboleggiavano le corna.
I scrittori antichi cercavano un modo più comodo per scrivere questa lettera. Così intorno al 10imo secolo a.C. il triangolo viene posizionato in orizzontale. I greci adottano la lettera e la mettono verticalmente, in modo in cui conosciamo oggi la lettera A. Il simbolo di questa lettera passa poi cosi come è al lattino e alle altre lingue derivanti.
Bet - ב
E’ nata circa 4000 anni fa e si chiamava “Bet”, derivante dalla parola “bait” (בַּיִת - casa). Dal 12esimo secolo a.C. il modo di scrivere la lettera è cambiato, senza lasciare traccia del simbolo della casa, però il nome della lettera è rimasto uguale.
Quando i greci adottarono la scrittura cnaanita, intorno al 10-9 secolo a.C., chiamano la seconda lettera dell’alfabeto beta (Ββ).
Gimel - ג
In principio fu chiamata probabilmente con il nome del cammello “gamal” (גָּמָל). Nelle scritture antiche non è presente un disegno di cammello ma solo due righe che ricordono presubimente il collo e la testa del cammello.
La terza lettera dell’alfabeto greco, la gamma, ha la forma simile a quella dell’alfabeto protocananeo (Г).
Dalet - ד
E’ nata sotto il nome “Dag” (דָּג - pesce), nei secoli successivi ha cambiato forma per semplificare la sua scrittura e ha preso una forma di triangolo. In seguito ha cambiato anche il nome ed è diventata “delet” (דֶּלֶת - porta), probabilmente essendo il simbolo simile ad una porta antica, forse porta di una tenda. In seguito il nome “delet” è stato modificato con il nome “dalet”, utilizzato ancora oggi, per semplificare la pronuncia.
Hei - ה
Il nome nell’alfabeto protocananeo era “He”, che oggigiorno si pronuncia “hu” (הוּא - “lui”, per indicare una persona) e, infatti, aveva la forma di una persona. Ha preso la forma della lettera di oggi dall’11esimo secolo a.C. in poi.
Vav -ו
E’ stata chiamata “vav” (וָו), l’appendino. La vav antica era a forma di un chiodo grande.
Zain - ז
Probabilmente il suo nome nell’alfabeto protocananeo era “zanav” (זָנָב - coda). Nell’11esimo secolo a.C. la lettera ha cambiato forma e anche il nome, diventando “zain” (זַיִן - nella lingua cnaanita significava una parte della lama dell’arma, o del coltello).
Het - ח
Con l’invenzione dell’alfabeto protocananeo la lettera è stata chiamata “Halon” (חַלּוֹן – finestra). Intorno al 10° secolo a.C. il nome della lettera cambia e diventa “het” (combinando la prima lettera della parola con l’ultima lettera dell’alfabeto חת), probabilmente per facilitare la pronuncia del nome della lettera. Il numero delle linee nella lettera si riduce pian piano (in greco, infatti, diventa la H, con una sola linea orizzontale).
Tet - ט
Probabilmente chiamata all’inizio “Tabur” (all’epoca significava "il centro", "in mezzo"). Anche in questo caso il nome della lettera è stato modificato e diventato “Tet” (combinando anche qui la prima lettera della parola con l’ultima lettera dell’alfabeto טת), che poi è diventato טית.
Yod – י
Questa lettera è stata chiamata “mano” (יָד - Yad), che poi, durante gli anni, è diventata Yod oppure Yud.
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Kaf - כ
Prende il suo nome dal palmo della mano “Kaf yad” (כַּף יָד). Nell’alfabeto fenicio sono state disegnate solo le dita (togliendo la linea lunga che rappresentava il resto del braccio). I greci l’hanno adottata come la lettera Kappa (con un simbolo che ricorda quattro dita).
Lamed – ל
Probabilmente fu chiamata all’inizio “lula’a” לוּלָאָה (un nodo). In seguito il nome è diventato Lamed, un cambiamento che è stato completato al 10esimo secolo a.C.. Il braccio sinistro della lettera è diventato più lungo, assomigliando ad un attrezzo di guida per il bestiame, chiamato “melamed bakar” (מְלַמֵּד בָּקָר), all’epoca chiamato “lamed bakar”. Da qui presubilmente deriva anche il nome della lettera.
Mem - מ
Probabilmente chiamata all’inizio Maim (acqua- מַיִם). In seguito è stata aggiunta una linea dritta alla forma dell’acqua, con diverse varietà. La trasformazione del nome della lettera da Maim a Mem (togliendo la Yud), è stato fatto per facilitare la pronuncia.
Nun - נ
Il primo nome della lettera era Nahash (serpente - נָחָשׁ). Durante gli anni la lettera ha subito diverse modifiche e cosi è stato cambiato anche il nome della lettera ed è diventato Nun.
Sameh - ס
Nell’alfabeto protocananeo si chiamava “Semeh” con la forma di un palo con tre gradini (si presume che fosse un attrezzo fatto di legno). Il nome Semeh si è trasformato in Sameh per facilitare la pronuncia del nome della lettera. I greci l’hanno chiamata Xi (Ξ). La forma della lettera non è stata trasformata dal greco ad altre lingue. In latino è stata utilizzata la lettera X.
Ain - ע
Chiamata “Occhio” (Ain – עַיִן). Durante gli anni la forma della lettera è stata trasformata diverse volte, in un cerchio con un puntino in mezzo, e poi come un cerchio senza puntino, rimanendo solo un cerchio. Da questo lettera nel Greco derivano due lettere, sia l’omicron che l’omega.
Peh - פ
Si chiamava “Peh” (bocca – פֶּה). Qualche centinaia di anni dopo una delle labbra della bocca è stata “rimossa” e ancora dopo è stata posizionata in modo verticale. I greci l’hanno trasformata in Pi (Π), la lettera in latino ha preso la forma della lettera greca Rho.
Tzadi - צ
Si presume che all’inizio si chiamava “Tzipor” (uccello – צִפּוֹר). Dopodiché, con il passare degli anni, il nome è diventato “Tzemah” (una pianta – צֶמַח), e la forma della lettera assomigliava ad un fusto con due foglie. La forma della lettera è cambiata diverse volte, cosi come anche il suo nome, che alla fine si è trasformato in Tzadi di oggi. I greci non utilizzavano questa lettera e non è stata presa nel loro alfabeto.
Kof - ק
Ha preso il suo nome dal disegno antico di una scimmia “Kof” (קוֹף), dove si vedeva un corpo e una testa, senza braccia e faccia. Con il passato degli anni il simbolo diventò una linea con un cerchio poggiato sopra. I greci l’hanno trasformata nella lettera qoppa Ϙ, che poi è stata cancellata dall’alfabeto greco, e invece, si è ritrovata nel quello latino come la Ǫ, diventando poi la Q di oggi.
Resh - ר
In principio fu chiamata "Rosh" (testa – רֹאשׁ), in seguito il disegno di una testa è stato sostituito con una forma di un cerchio poggiato su una linea, per diventare dopo un disegno di una linea con un triangolo da una parte. I greci l’hanno utilizzata come la lettera rho p. Per facilitare la pronuncia del nome della lettera, esso fu modificato in Resh.
Shin - ש
Il primo nome della lettera Shin probabilmente era "Shadaim" (i seni – שָׁדַיִם), con una forma che ricorda i seni della donna. Durante gli anni le line arrotondate della lettera diventassero sempre più rettilinee, finché dal 10imo secolo a.C. la forma si stabilizza e diviene W. Probabilmente allo stesso tempo fu cambiato anche il nome della lettera, diventando Shinaim (denti – שִׁנַּיִים), e la forma della lettera ricordava due denti. In seguito il nome è stato accorciato a Shin. I greci, adottandola, l’hanno ruotato di 90 gradi, diventando la Sigma (Σ) e da lì è nata la S Latina.
Tav - ת
Il nome significava all’epoca un “segno” o un “simbolo”, e si scriveva +. In seguito, circa al 9° secolo a.C., è stata ruotata per facilitare la sua scrittura (X). I greci la adottarono come Tau (con una scrittura simile a quella originale dell’alfabeto protocananeo (T). Da lì la lettera è passata al latino e a tutte le lingue derivanti da essa.
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Se sei tra coloro che hanno iniziato a studiare l’ebraico da soli, forse ti starai chiedendo se è davvero possibile imparare l’ebraico da autodidatta e riuscire ad impararlo bene davvero?
E’ possibile imparare l’ebraico da autodidatta?
Il sogno di imparare una lingua da autodidatta, facendo delle lezioni con comodità da casa, proseguendo al tuo ritmo e in base ai tuoi impegni, è molto comune tra chi inizia lo studio di una lingua. In questo articolo vedremo metodi e consigli per imparare l’ebraico da soli.
Innanzitutto rispondiamo alla domanda: imparare l’ebraico da autodidatta è possibile? La risposta è: sì!
Studiare l’ebraico da soli non è un’impresa impossibile, al contrario. In realtà è molto più faciledi quello che pensi. Si tratta, semplicemente, di trovare il metodo migliore per studiare che sarà il metodo che meglio si adatta a te.
Vediamo quali sono i punti importanti. Qui troverai alcuni consigli davvero utili su come imparare l’ebraico da autodidatta, fino alla totale padronanza, e su come farlo in modo rapido e piacevole.
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La guida completa di come imparare l’ebraico da autodidatta
1. Fissa degli obiettivi per lo studio dell’ebraico
Quando si tratta di imparare l’ebraico si tratta di un processo. E’ importante quindi fissare fin da subito degli obiettivi chiari e raggiungibili.
Alcune domande che puoi porti sono: da che livello parti? Che livello vuoi raggiungere? In quanto tempo? Un’altra domanda potrebbe essere: quanto tempo hai a disposizione per studiare? Per esempio, puoi decidere che vorresti aumentare il tuo vocabolario di un tot di parole in un determinato tempo.
Pensa a come puoi integrare questi obiettivi nella tua routine. Io consiglio di studiare intorno ai 20-30 minuti tutti i giorni, o almeno con un programma regolare. Devi definire il tempo che intendi dedicare al tuo studio ogni giorno (secondo i tuoi impegni) e rispettare questa tua decisione secondo i tempi da te prestabiliti.
L’importante è che sia sostenibile nel lungo termine e che tu riesca a mantenere il ritmo. La costanza è la chiave dell’apprendimento.
Studiare in modo costante (anche se poco tempo a volta) ti permette di allenare costantemente la lingua e memorizzarla più in fretta.
2. Identifica quale sia il metodo di studio che fa per te da autodidatta
Non tutti imparano allo stesso modo. Una volta che hai iniziato a studiare l’ebraico da solo, ti renderai conto di quali siano le attività da cui trai maggiore beneficio.
Ci sono persone che apprendono più facilmente ascoltando i film o le canzoni in ebraico e imparando le parole che sentono. Altri preferiscono delle conversazioni in ebraico, esercizi, lettura e tant’altro.
Per imparare l’ebraico da autodidatta, identifica quale sia il metodo di studio o la combinazione di metodi che funziona meglio per te. Prova a sperimentate i vari metodi e prova a dedicarti ad attività che ti piacciono di più.
Bisogna essere curiosi e pratici. L’importante è cimentarsi costantemente alla lingua e praticarla.
3. Lavora su tutti gli aspetti della lingua per imparare l’ebraico
Studiare l’ebraico non equivale solo a mettersi per ore davanti a un testo di grammatica e imparare parole e regole a memoria. Non potrai mai conoscere veramente la lingua ebraica se focalizzi il tuo studio esclusivamente sulla grammatica.
Ci sono altri aspetti che compongono la lingua ebraica e che sono ugualmente importanti. Quindi non pensare a mezz’ora di ripetitivi e noiosi esercizi grammaticali. I libri di grammatica sono una risorsa preziosa, ma vanno utilizzati come testi di riferimento per chiarire i dubbi che incontri mentre impari la lingua ebraica.
L’ebraico si impara ascoltando, parlando, leggendo e scrivendo. Bisogna sempre cercare di integrare queste attività nella tua quotidianità, così che diventino parte della tua routine.
א) L’ascolto
Nel XXI secolo, grazie ad internet, le fonti sono praticamente infinite. Hai accesso a tantissime risorse, canzoni in ebraico (impara le parole e puoi cantare le tue canzoni preferite in ebraico); puoi ascoltare la radio trasmessa in Israele, audiolibri e podcast israeliani. Puoi guardare la televisione, film e serie TV che trovi facilmente in streaming (per i più coraggiosi vi consiglio mettere i sottotitoli sempre in ebraico).
Imparerai nuove parole e frasi mentre eserciterai le tue capacità di comprensione, facendo qualcosa che ti piace! Basta scegliere in base ai tuoi interessi per rendere lo studio più piacevole.
Non preoccuparti se non capisci ogni singola parola fin da subito, lo scopo è di abituarsi al suono dell’ebraico e quando verrà il momento di parlare, questo renderà tutto più semplice.
ב) Il parlato
Parlare è probabilmente la competenza più difficile da sviluppare, perciò cerca di parlare fin da subito.
Parla da solo, funziona, sul serio. Quando cominci a studiare ebraico parlare in ebraico ti aiuta a fare dei grandi progressi. Puoi cominciare ripetendo a te stesso parole e frasi che hai sentito prima e provando a riformulare frasi sentite parlando a te stesso ad alta voce.
Quando parli, non pensare troppo alla grammatica, la grammatica è importante, ma quando provi a parlare in ebraico concentrati piuttosto sul riuscire a comunicare il tuo messaggio nel miglior modo possibile. Se non ti viene una parola, cerca di trovare un sinonimo o un modo alternativo per esprimerti.
E’ meglio esercitarsi il più possibile utilizzando l'ebraico nelle conversazioni. Una buona idea è incontrare altre persone che stanno imparando anche loro l’ebraico oppure con praticarlo con persone madrelingua. Se ti senti a disagio parlando ebraico con altre persone, prova a dire fin da subito che stai imparando e che sei ancora alle prime armi. La persona dall'altra parte capirà la situazione e ti sentirai meno sotto pressione.
Un vantaggio sarebbe praticare con qualcuno che ha un livello di ebraico più avanzato del tuo. In questo modo potrebbe correggere i tuoi errori e tu potresti imparare delle nuove parole e nuove espressioni. Inoltre, è un buon metodo per allenare la tua pronuncia e mettere in pratica fin da subito quello che hai appreso studiando.
ג) La lettura
La lettura ha un ruolo importante nell'apprendimento e nella comprensione dell’ebraico.
Leggere, a mente o, ancora meglio, ad alta voce, ti permette di studiare la lingua ebraica molto meglio. Si impara a riconoscere quelle strutture grammaticali studiate nella teoria, oltre a nuovi vocaboli e le espressioni colloquiali. Io raccomando sempre di rileggere lo stesso testo diverse volte, cosi ci si allena e le parole e le frasi rimangono nella memoria più facilmente.
Leggere in ebraico ti aiuterà a vedere la grammatica al di fuori degli esercizi e delle spiegazioni teoriche e ti permetterà di ampliare il tuo lessico. In più se leggi ad alta voce, questo aiuterà a migliorare la tua pronuncia.
Ovviamente è importante scegliere testi che siano adatti al tuo livello e che sono di tuo interesse. Bisogna imparare gradualmente, cominciando dalle pagine di un libro di facile comprensione per fare i primi passi.
Ti consiglio di iniziare a leggere qualcosa che ti è familiare. Quando sei già a livelli più avanzati, se hai un romanzo che hai già letto in italiano e ti piace, potrai leggerlo in ebraico! Fidati, leggere qualcosa di familiare è molto più facile che leggere un testo completamente nuovo. Un altro modo efficace e divertente per imparare l'ebraico da solo è leggere gli articoli dei giornali in ebraico.
ד) La scrittura
La scrittura è il momento in cui puoi esercitare tutto quello che avevi studiato e, a differenza di quando parli, hai anche il tempo per ragionarci su con calma.
Cerca di dedicarti alla scrittura in ebraico almeno una volta a settimana, scrivendo almeno qualche riga. Se hai dei dubbi, puoi verificare la grammatica e il vocabolario.
Puoi scrivere di quello che fai nella vita, dei tuoi hobby, di quello che fai durante la settimana o nei weekend. Puoi semplicemente descrivere un film che avevi visto durante il weekend o anche scrivere la tua lista della spesa in ebraico.
Inoltre, ti consiglio di scrivere un elenco di parole che hai imparato ogni giorno. Non deve essere un elenco con ordine a caso. Impara le parole nel contesto.
Hai ascoltato una canzone e hai imparato il suo testo? Scrivi alcune parole principali del testo nel ordine in cui le hai viste dentro il testo della canzone. Hai imparato delle parole che sono legate al vestiario? Scrivi le parole principali nell’ordine in cui le hai imparate.
Cerca di scegliere parole che ti servono davvero, quelle più semplici e più comuni. Limita lo studio a poche parole al giorno, per riuscire a ricordarle meglio.
4. Immergiti nella lingua ebraica
Impara l'ebraico da solo in qualsiasi situazione. La verità è che puoi imparare l'ebraico in qualsiasi momento e che ci sono tante opportunità per vivere l’ebraico.
Per fortuna, oggi, grazie alla tecnologia, sei in grado di avere sempre qualcosa da leggere/ascoltare in lingua ebraica, senza vivere in Israele.
La strategia che ho visto funzionare di più è quella di immergersi completamente nella lingua ebraica, sfruttando tutti gli strumenti a tua disposizione. Fai qualsiasi cosa per entrare in contatto con la lingua il più frequentemente e a lungo possibile.
Per esempio, quando ordini qualcosa online, cerca di leggere la descrizione del prodotto in ebraico, dove possibile. Stai digitando unnumero di telefono? Componilo ripetendo mentalmente le cifre in ebraico. Stai facendo l’elenco della spesa? Scrivila in ebraico. Sei un appassionato di sport? Segui una partita di qualche sport con telecronisti Israeliani. Guarda i tuoi cartoni animati preferiti in ebraico.
Puoi facilmente leggere il giornale su internet o ascoltare la radio in ebraico e guardare il telegiornale e i canali televisivi Israeliani su internet. Si può fare tutto questo anche semplicemente dal telefonino. Sfrutta materiale in ebraico, come film e romanzi. Poni libri e riviste in ebraico a portata di mano dalla tua scrivania o il letto, così tra un momento e l’altro potrai praticare l’ebraico.
Vivi la lingua e assorbila pian piano nella tua quotidianità. E’ importante che l’ebraico ti circondi ogni giorno, tutti i giorni. Anche mentre lavori o fai altre cose, un sottofondo di ebraico è utile per il tuo apprendimento.
Ti consiglio di frequentare contesti sociali dove puoi circondarti di persone che parlano ebraico. La cosa migliore da fare è vedersi con delle persone che parlano ebraico o che lo stanno imparando ed esprimersi solo in ebraico!
Trascorrere del tempo in un luogo in cui la lingua parlata principale è l'ebraico è il modo migliore per imparare la lingua, in questo modo sarai costretto a usare la lingua in varie situazioni.
Essere in un luogo in cui la lingua parlata è l'ebraico ti farà usare la lingua e la assorbirai di più, migliorerai le tue abilità e diventerai più sicuro del tuo ebraico parlato. Se sei stanco dal mondo online e vuoi immergerti davvero nella lingua ebraica, il posto migliore per farlo è ovviamente andare in Israele.
5. Pensa in ebraico
Per esprimerti in ebraico prova a costruire la frase direttamente in ebraico, senza tradurre la frase dall’italiano. Non tutte le parole italiane corrispondono alle parole in ebraico e non tutti i modi di dire e le espressioni sono simili in tutte e due le lingue. Sarà un buon allenamento con risultati evidenti in poco tempo.
6. Divertiti
Forse questo è il consiglio più importante!
Il modo migliore per imparare la lingua ebraica è impararla in un contesto interessante. Le parole più necessarie sono le più interessanti e le parole più interessanti sono quelle che rimarranno a lungo termine nella memoria. Guarda i tuoi programmi TV e i tuoi film preferiti in ebraico. Fai tutto quello che ti piace il più possibile in ebraico.
Se ti stai divertendo, avrai un apprendimento migliore della lingua migliorando ogni giorno di più la conoscenza dell’ebraico.