Avete cominciato adimparare l’ ebraico? State valutando se cominciare a studiare questa magica lingua? Qui potete avere un assaggio dei 10 proverbi in ebraico che dovete assolutamente conoscere!
1. עַל טַעַם וְעַל רֵיחַ אֵין לְהִתְוַכֵּחַ – Al Ta’am Ve Reah Ein Lehitvakeah (Proverbi in ebraico)
Traduzione: non si discute dell’odore e del gusto.
Significato: Ogni persona ha il proprio gusto e non esiste un’unica verità . A qualcuno può piacere il mare e all’altro la montagna. Una persona adora mangiare l’ Hummused a un’altra persona invece piace la Tahina.
2. טוֹב לִהְיוֹת זָנָב לָאֲרָיוֹת מֵאֲשֶׁר רֹאשׁ לַשּׁוּעָלִים – Tov Lihiyoth Zanav La Arayoth Ma’asher Rosh La Shu’alim
Traduzione: Meglio essere la coda dei leoni che la testa delle volpi
Per capire questo proverbio bisognerebbe utilizzare un po’ di immaginazione. Praticamente significa che è meglio essere un membro minore di un buon gruppo che un leader prominente di un gruppo cattivo.
3. כָּל הַפּוֹסֵל בְּמוּמוֹ פּוֹסֵל – Kol Ha Possel Be Mumo Possel (Proverbi in ebraico)
Traduzione: Chi critica un altro, critica se stesso
L’origine di questo proverbio è nel Talmud Bavli. Significa che il ‘difettoso’ che vedi nell’altro è quello che non va in te stesso. Ad esempio, una persona che si lamenta di un’altra persona che è disordinata, in realtà ha un grande “casino” a casa sua.
4. אַל תִּסְתַּכֵּל בַּקַּנְקַן אֶלָּא בְּמָה שֶׁבְּתוֹכוֹ – Al tistakel ba qanqan, ela be ma she be toho
Traduzione: Non guardare il barattolo, ma cosa c’è dentro.
Significa che la maggior parte delle persone guarda le cose superficialmente, invece di cercarne il valore reale. Ad esempio, una persona molto bella e carina, ma con un carattere molto antipatico – bisognerebbe giudicarla secondo il carattere e non dalla sua apparenza.
5. וְאָהַבְתָּ לְרֵעֲךָ כָּמוֹךָ – Ve Ahavta Le Reaha Kamoha (Proverbi in ebraico)
Traduzione: Ama il tuo prossimo come te stesso
L’origine del proverbio è nel libro Levitico del Vecchio Testamento. Il significato è che bisogna trattare sempre le persone nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.
6. אֵין הַנַּחְתֹּם מֵעִיד עַל עִסָּתוֹ - Eyn Ha nah’tom Meid Al Issato
Traduzione: Il fornaio non dovrebbe commentare il suo impasto
Perché il fornaio non dovrebbe commentare il suo impasto? Perchè non è capace di guardare in modo obiettivo il suo lavoro. In pratica, significa di non metterti in mostra. Lascia che il tuo lavoro parli da solo.
7. סַיֵּג לְחֹכְמָה שְׁתִיקָה - Syag Le Hokhma Shtikah
Traduzione: Il silenzio è il recinto della saggezza
L'origine di questo proverbio è nel libro "Pirkei Avot", e significa che è meglio tacere che parlare ed essere considerato uno sciocco.
Purim è una delle feste più gioiose tra le feste nel calendario ebraico. Il proverbio significa che non ogni giorno c'è una festa, ci sono giorni buoni e ci sono giorni meno buoni.
9. מֵרוֹב עֵצִים לֹא רוֹאִים אֶת הַיַּעַר - Merov Etzim Lo Ro’im Et Ha Ya’ar
Traduzione: Non si vede la foresta a causa degli alberi
Il significato è che qualcuno è concentrato sugli alberi, invece che sulla foresta. Sta guardando i dettagli e per questo motivo perde il quadro generale.
10. אֵין דָּבָר הָעוֹמֵד בִּפְנֵי הָרָצוֹן - Ein Davar Ha Omed Bifney Ha Ratzon
Traduzione: Nessuna cosa può resistere alla volontà
L'origine di questo proverbio è nel libro dello Zohar. Vuol dire che quando qualcuno vuole qualcosa davvero, non c'è niente che lo può fermare. Dove c'è la volontà, si trova un modo. Per esempio, se qualcuno vi chiede come siete riusciti ad imparare a scrivere e leggere in ebraico, voi potete rispondere utilizzando questa frase!
Quando cominciamo ad imparare l’ebraico, una delle prime cose nuove che dobbiamo apprendere è un nuovo alfabeto. Vediamo insieme le fasi dello sviluppo dell’alfabeto ebraico negli anni, fino ad arrivare all’ebraico moderno, dall’invenzione delle lettere fino ad oggi.
Le prime forme scritte
Fino all’invenzione dei primi simboli scritti, la gente parlava la loro lingua e trasmetteva e insegnava la lingua esclusivamente a voce.
Le prime forme scritte (non contando i disegni antichi nelle caverne, che rappresentavano in se’ un modo di scrittura), risalgono a circa 5000 anni fa. Derivano dalla Mesopotamia, dove è stato utilizzato l’alfabeto samaritano.
L’alfabeto samaritano era costituito da simboli, ciascuno di quali rappresentava un termine. Un’altra scrittura antica è quella egiziana con i famosi geroglifici egizi. La scrittura cinese è stata inventata circa 4000 anni fa, ed è un tipo di scrittura che utilizza i simboli e non le lettere.
L’alfabeto ebraico negli anni
Come è usuale nei primi alfabeti, l’alfabeto ebraico antico presenta diverse varianti locali e mostra anche lo sviluppo nel tempo. Qui vedremo come è cambiato l’alfabeto ebraico negli anni.
L’alfabeto, che poi fu adottato, con modifiche successive, dalla maggior parte del mondo, e che originò i vari alfabeti utilizzati ancora oggigiorno, deriva dall’alfabeto protocananeo (alfabeto proto-sinaitico). E’ uno dei più antichi alfabeti conosciuti.
Dall’alfabeto protocananeo fu sviluppato l’alfabeto fenicio, che divenne uno dei maggiori sistemi di scrittura, diffuso in Europa e Medio Oriente. La maggior parte degli alfabeti moderni si basano su questo alfabeto, incluso l’alfabeto greco, quello latino, il cirillico, l’arabo e ovviamente l’alfabeto ebraico.
L’alfabeto ebraico, quindi, è una delle forme sviluppate dell’alfabeto protocananeo. Dall’alfabeto protocananeo si è sviluppato l’alfabeto fenicio, che costituiva la base per la scrittura dell’alfabeto paleo-ebraico, utilizzata fino all’epoca del secondo tempio. L’alfabeto paleo-ebraico, cosi come anche l’ebraico moderno, aveva 22 lettere, avente solo consonanti, ed era scritto da destra a sinistra.
L’alfabeto paleo-ebraico e quello fenicio si svilupparono dall’alfabeto protocananeo. L’alfabeto paleo- ebraico era in uso durante l’età del bronzo. Questo alfabeto fu rimpiazzato dall’alfabeto aramaico (anch’esso derivato dall’alfabeto protocananeo).
L’alfabeto ebraico moderno apparentemente era derivato dall’alfabeto aramaico piuttosto che dall’alfabeto alfabeto paleo- ebraico, ma nondimeno era fortemente influenzato da quest’ultimo.
La variante quadrata, alla base dell’alfabeto ebraico moderno, si sviluppò a partire dall’alfabeto aramaico. Fu utilizzato dall’epoca del secondo tempio in poi, quando ha sostituito l’alfabeto paleo-ebraico.
Confronto tra l’alfabeto paleo-ebraico e quello moderno:
Una piccola curiosità riguardo l’alfabeto greco
Quando l’alfabeto fenico fu adottato dal greco, sono avvenute alcune modifiche dell’alfabeto. Alcune delle lettere hanno cambiato direzione (scritte da sinistra a destra e non viceversa):
( ב, ג, ה, כ, ר);
altre sono state ruotate di 90 gradi ( א, ד, ל, ש).
Alcune lettere non sono state modificate o modificate solo minimamente (ח, ט, נ, ע, ו);
inoltre si sono aggiunte tre lettere (φ, χ, ψ).
I nomi delle lettere non sono stati modificati in modo significativo.
Col tempo, l’alfabeto greco divenne la radice per lo sviluppo di altri diversi alfabeti.
L’alfabeto ebraico negli anni – tutte le lettere
Vediamo insieme l’origine dei nomi antichi delle lettere dell’alfabeto.
Dal nome originale della lettera (dall’alfabeto protocananeo) attraverso i cambiamenti che lettere hanno subito (in seguito alle modifiche della scrittura di queste lettere, o semplicemente per semplificare la loro pronuncia).
Una parte delle lettere dell’alfabeto ebraico ha lo stesso nome da più di 4000 anni!
Alef – א
La prima lettera dell’alfabeto protocananeo probabilmente era chiamata all’inizio “Etsba” (אֶצְבַּע- dito) nel 18 esimo secolo a.C.
300 anni dopo la prima lettera dell’alfabeto protocananeo cambia forma e si chiama “Alef”, che all’epoca significava un “bue”. Nel 13esimo secolo a.C. la lettera si scriveva a forma di un tipo di triangolo, attraversato da una riga, quali simboleggiavano le corna.
I scrittori antichi cercavano un modo più comodo per scrivere questa lettera. Così intorno al 10imo secolo a.C. il triangolo viene posizionato in orizzontale. I greci adottano la lettera e la mettono verticalmente, in modo in cui conosciamo oggi la lettera A. Il simbolo di questa lettera passa poi cosi come è al lattino e alle altre lingue derivanti.
Bet - ב
E’ nata circa 4000 anni fa e si chiamava “Bet”, derivante dalla parola “bait” (בַּיִת - casa). Dal 12esimo secolo a.C. il modo di scrivere la lettera è cambiato, senza lasciare traccia del simbolo della casa, però il nome della lettera è rimasto uguale.
Quando i greci adottarono la scrittura cnaanita, intorno al 10-9 secolo a.C., chiamano la seconda lettera dell’alfabeto beta (Ββ).
Gimel - ג
In principio fu chiamata probabilmente con il nome del cammello “gamal” (גָּמָל). Nelle scritture antiche non è presente un disegno di cammello ma solo due righe che ricordono presubimente il collo e la testa del cammello.
La terza lettera dell’alfabeto greco, la gamma, ha la forma simile a quella dell’alfabeto protocananeo (Г).
Dalet - ד
E’ nata sotto il nome “Dag” (דָּג - pesce), nei secoli successivi ha cambiato forma per semplificare la sua scrittura e ha preso una forma di triangolo. In seguito ha cambiato anche il nome ed è diventata “delet” (דֶּלֶת - porta), probabilmente essendo il simbolo simile ad una porta antica, forse porta di una tenda. In seguito il nome “delet” è stato modificato con il nome “dalet”, utilizzato ancora oggi, per semplificare la pronuncia.
Hei - ה
Il nome nell’alfabeto protocananeo era “He”, che oggigiorno si pronuncia “hu” (הוּא - “lui”, per indicare una persona) e, infatti, aveva la forma di una persona. Ha preso la forma della lettera di oggi dall’11esimo secolo a.C. in poi.
Vav -ו
E’ stata chiamata “vav” (וָו), l’appendino. La vav antica era a forma di un chiodo grande.
Zain - ז
Probabilmente il suo nome nell’alfabeto protocananeo era “zanav” (זָנָב - coda). Nell’11esimo secolo a.C. la lettera ha cambiato forma e anche il nome, diventando “zain” (זַיִן - nella lingua cnaanita significava una parte della lama dell’arma, o del coltello).
Het - ח
Con l’invenzione dell’alfabeto protocananeo la lettera è stata chiamata “Halon” (חַלּוֹן – finestra). Intorno al 10° secolo a.C. il nome della lettera cambia e diventa “het” (combinando la prima lettera della parola con l’ultima lettera dell’alfabeto חת), probabilmente per facilitare la pronuncia del nome della lettera. Il numero delle linee nella lettera si riduce pian piano (in greco, infatti, diventa la H, con una sola linea orizzontale).
Tet - ט
Probabilmente chiamata all’inizio “Tabur” (all’epoca significava "il centro", "in mezzo"). Anche in questo caso il nome della lettera è stato modificato e diventato “Tet” (combinando anche qui la prima lettera della parola con l’ultima lettera dell’alfabeto טת), che poi è diventato טית.
Yod – י
Questa lettera è stata chiamata “mano” (יָד - Yad), che poi, durante gli anni, è diventata Yod oppure Yud.
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Kaf - כ
Prende il suo nome dal palmo della mano “Kaf yad” (כַּף יָד). Nell’alfabeto fenicio sono state disegnate solo le dita (togliendo la linea lunga che rappresentava il resto del braccio). I greci l’hanno adottata come la lettera Kappa (con un simbolo che ricorda quattro dita).
Lamed – ל
Probabilmente fu chiamata all’inizio “lula’a” לוּלָאָה (un nodo). In seguito il nome è diventato Lamed, un cambiamento che è stato completato al 10esimo secolo a.C.. Il braccio sinistro della lettera è diventato più lungo, assomigliando ad un attrezzo di guida per il bestiame, chiamato “melamed bakar” (מְלַמֵּד בָּקָר), all’epoca chiamato “lamed bakar”. Da qui presubilmente deriva anche il nome della lettera.
Mem - מ
Probabilmente chiamata all’inizio Maim (acqua- מַיִם). In seguito è stata aggiunta una linea dritta alla forma dell’acqua, con diverse varietà. La trasformazione del nome della lettera da Maim a Mem (togliendo la Yud), è stato fatto per facilitare la pronuncia.
Nun - נ
Il primo nome della lettera era Nahash (serpente - נָחָשׁ). Durante gli anni la lettera ha subito diverse modifiche e cosi è stato cambiato anche il nome della lettera ed è diventato Nun.
Sameh - ס
Nell’alfabeto protocananeo si chiamava “Semeh” con la forma di un palo con tre gradini (si presume che fosse un attrezzo fatto di legno). Il nome Semeh si è trasformato in Sameh per facilitare la pronuncia del nome della lettera. I greci l’hanno chiamata Xi (Ξ). La forma della lettera non è stata trasformata dal greco ad altre lingue. In latino è stata utilizzata la lettera X.
Ain - ע
Chiamata “Occhio” (Ain – עַיִן). Durante gli anni la forma della lettera è stata trasformata diverse volte, in un cerchio con un puntino in mezzo, e poi come un cerchio senza puntino, rimanendo solo un cerchio. Da questo lettera nel Greco derivano due lettere, sia l’omicron che l’omega.
Peh - פ
Si chiamava “Peh” (bocca – פֶּה). Qualche centinaia di anni dopo una delle labbra della bocca è stata “rimossa” e ancora dopo è stata posizionata in modo verticale. I greci l’hanno trasformata in Pi (Π), la lettera in latino ha preso la forma della lettera greca Rho.
Tzadi - צ
Si presume che all’inizio si chiamava “Tzipor” (uccello – צִפּוֹר). Dopodiché, con il passare degli anni, il nome è diventato “Tzemah” (una pianta – צֶמַח), e la forma della lettera assomigliava ad un fusto con due foglie. La forma della lettera è cambiata diverse volte, cosi come anche il suo nome, che alla fine si è trasformato in Tzadi di oggi. I greci non utilizzavano questa lettera e non è stata presa nel loro alfabeto.
Kof - ק
Ha preso il suo nome dal disegno antico di una scimmia “Kof” (קוֹף), dove si vedeva un corpo e una testa, senza braccia e faccia. Con il passato degli anni il simbolo diventò una linea con un cerchio poggiato sopra. I greci l’hanno trasformata nella lettera qoppa Ϙ, che poi è stata cancellata dall’alfabeto greco, e invece, si è ritrovata nel quello latino come la Ǫ, diventando poi la Q di oggi.
Resh - ר
In principio fu chiamata "Rosh" (testa – רֹאשׁ), in seguito il disegno di una testa è stato sostituito con una forma di un cerchio poggiato su una linea, per diventare dopo un disegno di una linea con un triangolo da una parte. I greci l’hanno utilizzata come la lettera rho p. Per facilitare la pronuncia del nome della lettera, esso fu modificato in Resh.
Shin - ש
Il primo nome della lettera Shin probabilmente era "Shadaim" (i seni – שָׁדַיִם), con una forma che ricorda i seni della donna. Durante gli anni le line arrotondate della lettera diventassero sempre più rettilinee, finché dal 10imo secolo a.C. la forma si stabilizza e diviene W. Probabilmente allo stesso tempo fu cambiato anche il nome della lettera, diventando Shinaim (denti – שִׁנַּיִים), e la forma della lettera ricordava due denti. In seguito il nome è stato accorciato a Shin. I greci, adottandola, l’hanno ruotato di 90 gradi, diventando la Sigma (Σ) e da lì è nata la S Latina.
Tav - ת
Il nome significava all’epoca un “segno” o un “simbolo”, e si scriveva +. In seguito, circa al 9° secolo a.C., è stata ruotata per facilitare la sua scrittura (X). I greci la adottarono come Tau (con una scrittura simile a quella originale dell’alfabeto protocananeo (T). Da lì la lettera è passata al latino e a tutte le lingue derivanti da essa.
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Imparare l’ebraico: La lingua ebraica è una delle lingue più antiche al mondo, con una tradizione letteraria che va indietro più di 3000 anni. L’ebraico moderno deriva dall’ebraico antico, la lingua in cui è scritto il Tanach, il vecchio testamento.
Imparare l’ebraico: La lingua Ebraica
L’ebraico è una lingua unica: dopo 2000 anni nei quali non veniva parlata, è risorta a vita piena e ora viene utilizzata nella vita quotidiana; infatti al giorno d’oggi puoi dire in questa lingua antica qualsiasi cosa che puoi dire in italiano, o in qualsiasi altra lingua moderna ed Imparare l’ebraico è facile e divertente.
Dove si parla in ebraico?
Culturalmente, la lingua ebraica è considerata la lingua del popolo ebraico. L’ebraico moderno è una delle lingue ufficiali dello stato di Israele (assieme all’arabo e all’inglese), pertanto è utilizzata dai 9 milioni di abitanti di Israele, tra cui ebrei, cristiani, musulmani ed altri, e inoltre la parlano approssimativamente i 550.000 israeliani che vivono all’estero.
Perché la lingua ebraica è importante?
Ancora prima della sua rinascita, l’ebraico serviva per connettere varie comunità intorno al mondo, e questo rappresenta un interessante e potente esempio della capacità di una lingua di unire le persone attraverso il tempo e lo spazio. Imparare l’ebraico offre un grande potenziale per conoscere a fondo la vita e la cultura di Israele, ma non è l’unico motivo per imparare questa lingua.
Tecnologia e affari
L’ebraico, come già accennato in precedenza, è la lingua ufficiale di Israele, una delle economie high-tech in più rapida crescita al mondo; un paese riconosciuto in tutto il mondo per l’avanguardia dell’industria che sviluppa la tecnologia del futuro ed è un paese di costante importanza nella scena mondiale. Questo fa sì che l’ebraico sta diventando sempre più importante nel mondo degli affari internazionali, assieme all’espansione dell’influenza di Israele sui mercati mondiali; infatti, Israele è al terzo posto nel mondo per il numero maggiore delle società quotate alla borsa NASDAQ e Tel-Aviv è la città con la densità più alta di start-up al mondo.
Carriere
L’ebraico è anche una lingua spesso richiesta per coloro che intraprendono una carriera negli ambiti di diplomazia e relazioni internazionali, ma non solo! Per chi lavora negli ambiti di archeologia oppure è interessato alla ricerca sul medio oriente, o per chiunque è interessato a lavorare in Israele, la conoscenza dell’ebraico è inestimabile.
Viaggiare
Israele è una destinazione molto ambita per i turisti da tutto il mondo, attrae viaggiatori con la sua storia, archeologia, tradizione, siti religiosi, cultura, cucina, deserto e spiagge. La conoscenza dell'ebraico consente alle persone che visitano Israele di andare oltre le attrazioni turistiche tipiche e di immergersi maggiormente e più facilmente nella cultura locale; inoltre, permette di viaggiare più facilmente in Israele e anche di comunicare con gli israeliani all’estero.
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La cultura ebraica
Attraverso lo studio dell’ebraico si può ottenere una nuova visione e conoscenza della storia del popolo ebraico e la sua cultura. Imparando la lingua si acquisisce una comprensione ed un apprezzamento per la storia di Israele e la sua cultura, una storia di una nazione moderna costruita su radici storiche, che ha attraversato tanto per sopravvivere fino ad oggi.
Religione
L’ebraico è la lingua del Vecchio Testamento, che rappresenta sia dal punto di vista religioso che culturale, una delle opere letterarie più impressionanti del mondo e di un’influenza incommensurabile, specialmente se letta nella sua lingua originale. Imparare l’ebraico moderno è la via più semplice per avvicinarsi al Vecchio Testamento. Per quanto riguarda il Cristianesimo, lo studio dell’ebraico consente un nuovo sguardo sul significato e sul contesto del nuovo testamento. Tante persone di religione cristiana viaggiano o desiderano viaggiare nella Terra Santa; avere una conoscenza basica della lingua ebraica è di grande beneficio per visitare i luoghi sacri in Israele.
La cultura Israeliana
Nonostante la sua breve storia, ci sono tanti scrittori famosi che provengono da Israele, per nominarli alcuni, il vincitore del Nobel Shai Agnon, il vincitore del International Booker Prize David Grossman, o come Yehuda Amichai, Amos Oz, A.B. Yehoshua, Eshkol Nevo, Meir Shalev e tanti altri. Questi scrittori hanno affrontato nelle loro opere le questioni più controverse e importanti dello stato di Israele, la storia della nascita dello stato, le gioie e le difficoltà della vita quotidiana in Israele, la memoria dell’olocausto, il conflitto del medio oriente e tant’altro. Imparando l’ebraico e leggendo nella lingua originale le loro opere, permette di vedere davvero cosa rende grandi questi scrittori. La conoscenza della lingua permette inoltre di guardare tanti programmi TV acclamati dalla critica, trasmesse da Netflix, HBO e Amazon Prime, ad esempio “Fauda”, “Shtisel”, “Hit and Run”, ”Teheran”, “Quando gli eroi volano”, “Hostages”, “Mosad 101” e “In Treatment”.
Divertimento
L’ebraico è divertente! Studiare l’ebraico è veloce e piacevole; inoltre è una lingua facile e agevole. Infatti, questo ha fatto sì che le tante persone di nazioni diverse arrivate in Israele riuscissero a comunicare attraverso l’ebraico in tempi brevi.
DOVE POSSO IMPARARE L'EBRAICO?
Comprendere la lingua ebraica è un modo per riconnetterci alla cultura ebraica, ad Israele e al Vecchio Testamento. Una delle grandi cose dei nostri giorni ed età è che anche se non riesci a trovare una scuola che ti insegni la lingua ebraica moderna ed antica,i corsi online possono offrirti un'opportunità unica per imparare l'ebraico.
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